Chi siamo

La Rete della Resistenza sui Crinali (RRC) ovvero il “Coordinamento dei comitati dell’Alto Appennino contro l’eolico-industriale selvaggio” è costituito da  comitati o gruppi di comitati sorti in seguito alla proliferazione dei progetti per la costruzioni di sempre nuovi impianti sulle nostre montagne.

La RRC è nata il 29 Novembre 2010 in coincidenza con la trasmissione della rubrica Report di RAI 3 dal titolo “Girano le pale” (alla quale alcuni di noi hanno contribuito).

Il ruolo principale della Rete della Resistenza sui Crinali è fare acquisire maggiore forza al movimento contro l’eolico industriale ed una rappresentanza unitaria nei confronti di politici, mezzi di informazione ed altre associazioni. La rete è costituita ormai da alcune migliaia di cittadini che rappresentano quel “qualcuno che sorvegli le incompetenze locali per evitare danni e sprechi” (per usare le precise parole della giornalista Milena Gabanelli) nell’attesa che alla tutela (prevista dalla Costituzione) del paesaggio, della salute umana, della salvaguardia della fauna, degli assetti idrogeologici eccetera, ma più in generale della nostra cultura e del bene pubblico, messo in pericolo dalla dimensione e dal numero stesso degli enormi aerogeneratori in una zona così vulnerabile come i nostri crinali, provveda chi ne dovrebbe essere istituzionalmente preposto o chi avrebbe obblighi statutari ad intervenire.

E’ sottinteso che non ci sono preclusioni di carattere politico. Le uniche preclusioni sono nei confronti di chi è favorevole all’eolico industriale.

Sono stati nominati due portavoce del coordinamento, Alberto Cuppini per l’Emilia Romagna e Maurizio Fiori per la Toscana, per comprensibili motivi logistici e per le differenti legislazioni e realtà regionali.