Monte dei Cucchi salvo. L’impianto eolico è stato bocciato.

Sembra (…) definitivamente conclusa la vicenda dell’impianto eolico più grande del nord Italia su monte dei Cucchi (leggi la delibera).

La Provincia di Bologna ha alla fine implicitamente sposato, pur basando le sue conclusioni sulle perizie (di parte) della stessa parte soccombente, le tesi espresse dalla popolazione locale, dal comitato e dalle associazioni che l’hanno sostenuto in questa durissima lotta durata due anni e mezzo.

Alla fine ha prevalso il buon senso.

L’assurdità del progetto è stata espressa, tra gli altri ma in particolare, dalla relazione della Sovrintendenza al paesaggio di Bologna.
Per giungere alle stesse conclusioni della Sovrintendenza sarebbe però bastato che, fin dal momento della presentazione del progetto (nel 2008), il responsabile politico della Provincia avesse accolto il suggerimento dei residenti e dei conoscitori della montagna e si fosse recato di persona sul luogo, come molti di chi mi leggendo hanno fatto, per constatare di persona la palese improponibilità della localizzazione scelta dalla azienda veronese AGSM (che non aveva neppure titolo ad operare in quella zona).
Il problema si sarebbe risolto con una breve passeggiata.

E’ stato invece deciso di proseguire l’iter burocratico con una pervicacia degna di miglior causa, e contro ogni evidenza logica.
Questo ha comportato un enorme spreco di risorse umane e finanziarie, in particolare per i membri del locale comitato che, come scrive sotto la loro portavoce, “si sono spesi”. Si sono molto spesi, per essere esatti.
Non tutti i mali vengono però per nuocere; infatti, oltre ad una bella pagina di lotta di popolo, da questa vicenda è nata la Rete della Resistenza sui Crinali (che coinvolge migliaia di persone nella sola Emilia Romagna) che ora ha anche il nuovo sito web (questo, n.d.r.)
Più in generale, si è rafforzata la consapevolezza delle insidie, su tutto il territorio regionale, delle così dette “energie pulite, di cui l’eolico industriale selvaggio rappresenta la punta più estrema e che è bene sintetizzata dal recente contributo di Paola Campori, pubblicato recentissimamente sul sito.
A questo proposito invito tutti a partecipare ad una migliore definizione del problema inviando le proprie considerazioni, che saranno pubblicate in quello spazio comune.
L’esperienza di monte dei Cucchi ha infatti dimostrato che è necessario l’impegno comune di tutti i rappresentanti della società civile (nonostante alcune gravi defezioni) per evitare che “poteri forti” impongano a tutti scelte politiche inique per garantirsi rendite parassitarie private.
I problemi da affrontare sono enormi, ma dalle crisi possono nascere inaspettate opportunità.

Concludo ringraziando in particolare tutti i bolognesi che mi stanno leggendo per il loro aiuto o anche semplicemente per la pazienza con cui hanno sopportato le mie mail insistite su questa vicenda.
Riconosco di avere superato spesso non solo i limiti della “netiquette”, ma anche quelli della buona educazione.
Ma la salvezza di una bella montagna, come ora è stato riconosciuto, non era la sola posta in gioco: monte dei Cucchi era la linea del Piave da difendere assolutamente per evitare derive irreversibili, analoghe a quelle che stanno subendo in questo momento le regioni dell’Italia meridionale.
Un risultato è stato ottenuto, ma la lotta è appena cominciata…

Cordiali saluti a tutti ed i migliori auguri di buona Pasqua.

Alberto Cuppini
Portavoce per l’Emilia Romagna della Rete della Resistenza sui Crinali.

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2 risposte a Monte dei Cucchi salvo. L’impianto eolico è stato bocciato.

  1. maurizio ha detto:

    faccio parte del comitato di sparvo ,volevo farvi le mie congratulazioni per il lavoro svolto con serietà e inpegno da tutti voi ,vi faccio i miei più sentiti auguri di una buona Pasqua ,grazie a tutti voi.

  2. mg ha detto:

    Grazie a lei! Auguri ricambiati.

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