A nord spira vento di tempesta

Sul sito Giornalettismo è apparso un iteressante articolo dal titolo “A nord spira vento di tempesta” di Lou Del Bello. L’articolo ci mostra quali potrebbero essere le prossime mosse legislative in ambito locale per favorire la diffusione di impianti industriali eolici in Emilia Romagna e Toscana.

Attualmente in Emilia-Romagna nel piano di attuazione 2010/2020 del piano energetico regionale è previsto un incremento dell’energia proveniente dal vento da 20 MW a circa 200/300 MW. In pratica, 15 siti grandi come il gigantesco Monte dei Cucchi. Insomma l’idea delle amministrazioni è insistere, e (ovviare, ndr) alla scarsa resa (degli impianti eolici, ndr) con una grande quantità di impianti, nonostante le pesanti ricadute ambientali. Il problema si pone di fronte alla minuzia con cui i tecnici valutano i progetti, che mette troppi paletti allo sviluppo del libero mercato dell’energia pulita.

La soluzione è semplice, la spiega Burgin: “da un lato a livello regionale si definiscono obiettivi di crescita, dall’altro le normative così continueranno a dispiegare un effetto di forte contenimento. Se si vogliono ottenere gli obiettivi energetici previsti, qualche scelta a livello normativo dovrà essere adeguata”.

Se l’eolico non va alla montagna, sarà la montagna ad essere preparata per andare incontro all’eolico, modificando le leggi a seconda dell’esigenza. Pratica che ultimamente è di gran moda.
(Lou Del Bello)

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