COMITATO MONTE FAGGIOLA – COMUNICATO STAMPA

In data 04 aprile 2011, sono state depositate in Regione Toscana corpose osservazioni firmate Italia Nostra Toscana e WWF Emilia-Romagna redatte in collaborazione con il Comitato Monte Faggiola e che si avvalgono delle perizie di illustri ed autorevoli Istituti ed associazioni.

In particolare ciò che emerge da tali perizie è la totale incongruenza delle conclusioni riportate negli elaborati dai progettisti con ciò che invece viene affermato nei suddetti documenti.

Ciò che preoccupa maggiormente la popolazione locale, ovviamente, sono i possibili impatti sulla salute umana provocati da questi impianti eolici industriali, ebbene lo Studio del Professor Neri, stimato docente universitario, è stato incaricato dal Comitato di effettuare una controperizia acustica dalla quale emerge uno scenario futuro a dir poco inquietante: nessun aerogeneratore è in grado di rispettare l’attuale classificazione acustica (quindi l’impianto risulta a tutti gli effetti non conforme ai sensi di legge) ed il limite differenziale di immissione è superato da 9 a ben 52015 volte!

In conseguenza di questi risultati ancora più inquietanti appaiono gli studi internazionali sempre più numerosi ed attuali che attestano l’esistenza della Sindrome da Turbina Eolica o Wind Turbine Sindrome (WTS, come internazionalmente conosciuta)  accertata anche a pochi km da Firenzuola , come confermano i certificati neuropsichiatrici di Piero Romanelli che recentemente hanno ufficialmente riconosciuto tale patologia insorta a seguito della messa in funzione dell’impianto di Casoni di Romagna, dove le pale risulterebbero ben più piccole di quelle in progetto sul Monte Faggiola.

Per quanto riguarda l’impatto sull’ambiente, dato l’intento di produrre “energia pulita”, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA, ex INFS) ha dichiarato, al contrario di quanto rassicurato dai progettisti, che “non si può escludere un impatto significativo” sulle popolazioni di fauna e avifauna dell’area, nonché ha riscontrato diverse ed importanti incongruenze nello Studio di Incidenza presentato.

Ben più esplicito è invece il parere del Prof. Bernardino Ragni,  docente dell’Università di Perugia e tra i massimi esperti a livello europeo in materia di felidi selvatici,  che afferma, si cita testualmente, “Tale elevatissimo interesse naturalistico-conservazionistico, non dissociato dalla più generale qualità del paesaggio ecologico di questa sezione dell’Appennino toscano, risultano incompatibili con la profonda trasformazione ambientale conseguente alla realizzazione di un’area industriale per la produzione di energia elettrica negli stessi siti, sia nella fase di cantiere che nella fase di esercizio.

Si ritiene, invece, auspicabile e opportuna l’istituzione di una vasta area protetta, in forma di parco naturale regionale o parco nazionale, che consenta la conservazione e l’uso sostenibile, a lungo termine, delle risorse anzidette.”

Il progetto di impianto eolico del Monte Faggiola è stato considerato totalmente incompatibile anche da diverse associazioni, quali: ASOER, Coldiretti, Quelli della notte, Associazione Italiana Wilderness, WWF Emilia Romagna, Federazione Italiana della Caccia Firenze, che hanno presentato le proprie osservazioni in Regione Toscana, in allegato al documento del 4 Aprile sopra citato, oltre ad altre associazioni che hanno manifestato  pubblicamente il proprio dissenso al progetto quali  Caccia Pesca Ambiente , CAI Imola,  Caccia Ambiente.

Il progetto, inoltre, ha già ricevuto il parere negativo anche della Regione Emilia Romagna, in quanto impattante sui SIC emiliano romagnoli confinanti.

Infine il “caso” del Monte Faggiola continua a suscitare grande interesse da parte dei media: dopo le telecamere di Report di Rai3 e le denunce apparse su internet e varie testate giornalistiche locali, ora anche La Repubblica dedica un’intera pagina alle vicende di Coniale nell’inchiesta firmata da Paolo Rumiz…evidentemente non siamo i soli ad avere parecchi dubbi su questo progetto…

Anche in Regione Toscana l’attenzione su questi progetti resta alta: dopo l’interessamento del Presidente Rossi che gentilmente ha risposto ai cittadini e al Comitato che avevano scritto rassicurandoci sulla serietà con cui vengono giudicati questi impianti in sede di valutazione di impatto ambientale, abbiamo avuto prova di tale serietà nella lettura del BURT del 13 aprile 2011 dove vengono minuziosamente elencati i motivi della ri-bocciatura del progetto eolico industriale per il Monte Spicchio e Monte Citerna.

Abbiamo notato, e fatto notare in Regione Toscana, le molteplici similarità delle aree interessate nonché dei progetti stessi, sottolineando che per molti aspetti la posizione del Monte Faggiola risulta ben più importante e fragile dal punto di vista ambientale come testimoniano i numerosi pareri negativi ricevuti che, invece, nel caso di Monte Spicchio e Monte Citerna non erano pervenuti.

Tale ufficiale parere negativo rappresenta, di fatto, un importante e imprescindibile precedente nella valutazione di tutti i successivi progetti eolici industriali in regione Toscana.

Per questo motivo, certi della serietà degli enti coinvolti e che la legge debba essere uguale per tutti, riteniamo che il parere al progetto eolico del Monte Faggiola non possa che essere negativo.

Si allega copia della lettera inviata a dimostrazione di quanto appena affermato.

Cogliamo l’occasione per ringraziare le centinaia di persone (attualmente circa quattrocento) che aderiscono al Comitato e tutti coloro che ci hanno aiutato e ci supportano in questa dura ma doverosa battaglia.

Cristiano Tarantino

Presidente del Comitato Monte Faggiola

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