Italia Nostra, Legambiente, LIPU, MW, Pro Natura e WWF chiedono urgentemente una moratoria dell’eolico in Piemonte

EOLICO NEL BASSO ALESSANDRINO
LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE: RICHIESTA MORATORIA, SITUAZIONE ASSURDA A CAUSA DELLA NON REGOLAMENTAZIONE DEL SETTORE

Con un intervento urgente presso la Regione Piemonte e presso la Provincia di Alessandria, il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste piemontese ha evidenziato la deregulation in atto e ha chiesto di istituire una moratoria progettuale fino a quando non si sarà fatto ordine nel settore eolico.

Italia Nostra, Legambiente, LIPU, MW, Pro Natura e WWF hanno sottolineato la situazione a dir poco caotica che si è creata in Provincia di Alessandria, con 4 progetti eolici, presentati dalle società Equipe Group (poi Equipe Giarolo Energia), ENEL Green Power e Concilium, a carico di quella particolare area della Val Borbera e della Val Curone, in adiacenza anche delle confinanti regioni Lombardia, Emilia-Romagna e Liguria.

Interventi tutti molto gravosi, tutti ricadenti in uno spazio limitato con impatti cumulativi non considerati opportunamente che, con l’edificazione di decine e decine di torri alte anche 150 metri, rischiano di rovinare completamente la bellezza paesaggistica di quei crinali e di quelle valli, oltre naturalmente a tutti i possibili e probabili danni che costruzione ed esercizio di impianti eolici industriali in quota potranno cagionare all’ambiente.

Le Associazioni dichiarano: “Si comprende che questo ingorgo di procedure non risponde ad alcuna logica di corretta gestione, in quando rischia di affossare l’operatività provinciale e dei comuni interessati. Le Associazioni dal canto loro non possono essere che in estrema difficoltà in quanto sprovviste di numeri adeguati per dedicare nel periodo estivo così tante energie a questo “piano di sfondamento”, che sembra quasi preparato a tavolino.
D’altro canto numerosi portatori di interessi locali, pubblici e privati, guardano con speranza al contributo tecnico specifico da parte delle Associazioni ambientaliste ma, si ribadisce, non è questo il modo di lavorare!”.

Focus della contestazione anche la gestione delle pratiche attuata dalla Provincia di Alessandria che secondo gli ambientalisti, nonostante le ripetute lamentele, non metterebbe prontamente a disposizione su WEB i progetti e, quanto lo fa, lo farebbe in maniera parziale, costringendo a lunghe trafile burocratiche per ottenere quanto la legge già dispone debba essere pubblicato, da subito e senza spesa per i cittadini.

Per quanto riguarda gli impatti dei prospettati parchi eolici, le Associazioni hanno lanciato un allarme anche per gli effetti sui territori delle altre regioni, dichiarando che “non è assolutamente conosciuto quale sia il flusso di informazioni attuato dall’Autorità competente al fine di una esaustiva e necessaria valutazione sovraregionale”.

La nota si chiude con un appello alla Regione Piemonte – ancora inadempiente a livello normativo nel settore eolico – e alla Provincia di Alessandria per porre una moratoria eolica nell’area del basso alessandrino e per il coinvolgimento locale dei portatori di interesse pubblici e privati affinché il destino di paesaggio, ambiente e biodiversità sia condiviso attraverso un processo di valutazione generale, di area vasta.
Torino, 17 agosto 2011

Italia Nostra Piemonte Valle d’Aosta
LIPU Torino
Mountain Wilderness Piemonte
Pro Natura Piemonte
WWF Piemonte e Valle d’Aosta
Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta

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