Un cittadino scrive ai presidenti di Emilia-Romagna e Toscana

Fabio Baldrati, che scrive per il periodico Mototurismo, ha deciso di scrivere una lettera ai Presidenti delle regioni Emilia Romagna e Toscana. L’articolo a cui si fa riferimento nelle lettere, “Attila sui Crinali”, è mostrato nell’immagine (Cliccare sull’immagine per leggerlo).
Pubblichiamo entrambe le lettere.

Ecco il testo della lettera indirizzata al Presidente dela Regione Toscana.

Alla Cortese Attenzione della Presidenza-Regione-Toscana: Dott. Enrico Rossi

Buongiorno Dott. Rossi, Le occuperò poco tempo.

Mi chiamo Fabio Baldrati, Le scrivo dalla provincia di Ravenna. Collaboro con il periodico Mototurismo (viaggi in moto) dove tengo una rubrica mensile. Nell’ultimo numero di settembre ho portato un argomento un po diverso per queste pagine, Le allego una copia con un “post-it” dedicato: “Attila sul crinale”.

Modestamente credo che la Regione Toscana debba prendere coscienza (e mettere un “NO” di Civiltà) riguardo ad alcune speculazioni che deturperanno per sempre luoghi stupendi ancora incontaminati: il crinale tosco-romagnolo. Infatti dal passo del Muraglione al Verghereto (non solo, anche fra Toscana ed Emilia) covano progetti folli di insediamenti di “palazzi” eolici, paradossalmente in un contesto povero di vento (!).

L’impatto ambientale di quanto sopra è addirittura incalcolabile: ogni torre (alta oltre 140 metri) avrà alla base un plinto di cemento “interrato” del volume di una casa (….la cementificazione dei crinali). Il colpo d’occhio sarà da “valle dei mostri”: palettoni pigri, sovente fermi, che insulteranno il paesaggio e l’intelligenza.

Questi insediamenti hanno ben poco in comune con le “energie rinnovabili”, ma molto con una speculazione perniciosa. Il crinale non è la Normandia, le pale eoliche vanno bene nel mare del nord.

I crinali fra la Romagna e la Toscana sono luoghi di grande pregio naturalistico e paesaggistico, le Regioni coinvolte (Toscana-Emilia Romagna) dovrebbero istituirvi parchi naturali per incentivare il turismo, non certo “regalarle” alle multinazionali dell’eolico.

Molti cittadini che hanno a cuore il “patrimonio paesaggio” sono preoccupati per quanto sopra, mentre molti altri non sanno nulla (se sapessero….). Abbiate coscienza del crinale Tosco-Romagnolo (emiliano): forse l’ultimo bel paesaggio regionale rimasto. Ma soprattutto….abbiate coscienza.

Se avrà qualche minuto La invito ad ascoltare anche queste “campane”:
www.viadalvento.org
www.reteresistenzacrinali.wordpress.com
www.italianostra.org

La ringrazio per l’attenzione. Con Stima

Fabio Baldrati

E la lettera indirizzata al Presidente dela Regione Emilia- Romagna.

Alla Cortese Attenzione della Presidenza-Regione-Emilia Romagna:

Dott. Vasco Errani

Buongiorno Dott. Errani, Le occuperò poco tempo.

Mi chiamo Fabio Baldrati, Le scrivo dalla provincia di Ravenna. Collaboro con il periodico Mototurismo (viaggi in moto) dove tengo una rubrica mensile. Nell’ultimo numero di settembre ho portato un argomento un po diverso per queste pagine, Le allego una copia con un “post-it” dedicato: “Attila sul crinale”.

Modestamente credo che la Regione Emilia Romagna debba prendere coscienza (e mettere un “NO” di Civiltà) riguardo ad alcune speculazioni che deturperanno per sempre luoghi stupendi ancora incontaminati: il crinale tosco-romagnolo. Infatti dal passo del Muraglione al Verghereto (non solo, anche fra Emilia e Toscana) covano progetti folli di insediamenti di “palazzi” eolici, paradossalmente in un contesto povero di vento (!).

L’impatto ambientale di quanto sopra è addirittura incalcolabile: ogni torre (alta oltre 140 metri) avrà alla base un plinto di cemento “interrato” del volume di una casa (….la cementificazione dei crinali). Il colpo d’occhio sarà da “valle dei mostri”: palettoni pigri, sovente fermi, che insulteranno il paesaggio e l’intelligenza.

Questi insediamenti hanno ben poco in comune con le “energie rinnovabili”, ma molto con una speculazione perniciosa. Il crinale non è la Normandia, le pale eoliche vanno bene nel mare del nord.

I crinali fra la Romagna e la Toscana sono luoghi di grande pregio naturalistico e paesaggistico, le Regioni coinvolte (Emilia Romagna-Toscana) dovrebbero istituirvi parchi naturali per incentivare il turismo, non certo “regalarle” alle multinazionali dell’eolico.

Molti cittadini che hanno a cuore il “patrimonio paesaggio” sono preoccupati per quanto sopra, mentre molti altri non sanno nulla (se sapessero….). Abbiate coscienza del crinale Tosco-Romagnolo (emiliano): forse l’ultimo bel paesaggio regionale rimasto. Ma soprattutto….abbiate coscienza.

Se avrà qualche minuto La invito ad ascoltare anche queste “campane”:

www.viadalvento.org
www.reteresistenzacrinali.wordpress.com
www.italianostra.org

La ringrazio per l’attenzione. Con Stima

Fabio Baldrati

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