Comunicato stampa: NO al condono sulle rinnovabili, SI alla moratoria su eolico e fotovoltaico industriali

SI, alla proposta di moratoria di Confindustria per gli impianti rinnovabili industriali.
NO, a qualsiasi ipotesi di condono in materia di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili.

Sì, alla moratoria richiesta dal Tavolo della Domanda di Confindustria: il sistema attuale di iper-incentivazione garantisce rendite ingiustificate che nulla hanno a che vedere con competitività e sviluppo.

Nessun condono per gli impianti industriali di eolico e fotovoltaico viziati da illegalità. Non deve essere ammesso nessun tipo di condono, anzi, siano smantellati, i siti bonificati e la natura ripristinata!

Sosteniamo convintamente la proposta di moratoria di Confindustria.
È necessaria un’immediata moratoria nella costruzione di grandi impianti fotovoltaici ed eolici industriali.
L’attuale sistema di iper-incentivazione non promuove efficienza e sviluppo ma solo eccessive ed ingiustificate rendite che nulla hanno a che vedere con una sana e ordinata crescita economica ed industriale. Invece si alimentano connivenze o sudditanze che sono sotto gli occhi di tutti.
È altresì molto grave che il vigente sistema di incentivazione consenta e spinga i portatori di interessi puramente speculativi a devastare e distruggere l’ambiente, i territori, la natura e i paesaggi che tanta importanza hanno per un settore chiave dell’economia Italiana come il turismo.

Ci opponiamo con forza alla ventilata proposta di approvare un “Condono in materia di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili”.
Al contrario chiediamo che si estendano a tappeto i controlli su tutti i progetti di eolico e fotovoltaico industriali, volti cioè alla vendita dell’energia prodotta e non per mero autoconsumo, realizzati nei campi, o in mare, o ancora in cantiere, o solo ancora in iter autorizzativo, e si rivedano anche quegli impianti, alcuni anche di parecchi ettari, su cui la fallace giustizia amministrativa, a livello di TAR o di Consiglio di Stato, con sconcertanti sentenze, ha posto un velo di fuorviante legittimità, basata sulla correttezza di procedimenti amministrativi, redatti per altro spesso da un sistema amministrativo locale forse corrotto o comunque compiacente e/o superficiale, e pertanto apparentemente in regola, ma solo sulla carta, nel chiuso degli uffici, ma non nella realtà; un velo sui veri reati penali e contro il paesaggio e l’ambiente, e non solo, perpetrati invece sin ad oggi impunemente!

Chiediamo ora con massima urgenza gli smantellamenti di tutti gli impianti fotovoltaici ed eolici illegali sequestrati!

SOLO L’IDEA DI UN VOLGARE CONDONO ci indignerebbe come cittadini di uno Stato che voglia ancora dirsi uno STATO di DIRITTO !!!

16 ottobre 2011

Comitato Nazionale contro Fotovoltaico ed Eolico nelle Aree Verdi
ALTURA
CNP – Comitato Nazionale del Paesaggio – Sezione del Molise
– Coordinamento Civico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino con sede a Maglie – apartitico organismo di coordinamento di comitati e associazioni culturali ed ambientaliste del Salento

– Forum Ambiente e Salute del Grande Salento (province di Lecce, Brindisi e Taranto)
– Italia Nostra Crotone
Italia Nostra Firenze
– Italia Nostra Grosseto
– Italia Nostra Valdichiana
talia Nostra Siena
LIPU Abruzzo
– LIPU Puglia
– Rete della Resistenza sui Crinali
– Rete di Salvaguardia del Territorio
– Società Internazionale di Biourbanistica

>> La lettera di Confindustria al Ministro Romani.

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