Le centrali distruggeranno un territorio nobile ed antico anche in montagna

A conclusione dell’articolo (in allegato), pubblicato sul Resto del Carlino di Bologna del 22 gennaio, dal titolo “Giù le mani da valle Benni. Le centrali distruggeranno un territorio nobile e antico.” riguardante il rischio di snaturamento per un’area interessata dal biogas, ma più in generale il rischio di “un’energia che si mangia la campagna”, Andrea Emiliani scrive:
“Intanto sull’Appennino più caro a Giorgio Morandi, a Grizzana, si affaccia un’altra ipotesi, e cioè quella di costruire una serie di grandi impianti eolici. Anche per quest’ipotesi è importante richiamare con urgenza l’articolo 9 (della Costituzione – ndr).Che cosa dire di più? L’ultima decisione, come sempre, sarà quella dei cittadini, dal momento che la conoscenza del problema – già divulgato dalla stampa – è ormai patrimonio comune dell’opinione pubblica.”
Purtroppo non condividiamo questa fiducia del Prof. Emiliani nel rispetto della volontà dei cittadini. Ad esempio, contro l’impianto eolico di Fontanavidola,essi hanno costituito un altro comitato e raccolto centinaia di firme di oppositori senza ottenere, finora, le dovute attenzioni.
L’impianto eolico a monte Fontanavidola, nel comune di Camugnano, dovrebbe essere l’apripista, dopo l’impianto “sperimentale” di monte Galletto, di questa trasformazione dei crinali delle vallate, care a Giorgio Morandi, dei torrenti Setta e Limentra e del fiume Reno in un’area dedicata all’eolico industriale. La stessa Grizzana Morandi è tra i Comuni per i quali si sussurra della avvenuta firma di una convenzione per impiantare le pale giganti nel proprio territorio. Purtroppo, in questo ambito ed in provincia di Bologna, i “si dice” sono stati, finora, ineluttabilmente destinati a concretizzarsi in progetti colossali. Tranne quando sono intervenute le forze dell’ordine (vedi caso Uniland)…
Il Professor Andrea Emiliani è uno storico dell’arte ed un amministratore culturale (già Soprintendente per i beni artistici e storici di Bologna, Ferrara, Forlì e Ravenna e direttore della pinacoteca nazionale di Bologna). Ha fondato l’istituto per i beni culturali della regione Emilia Romagna ed ha insegnato Museografia e Storia dell’arte all’Università di Bologna. E’ accademico dei Lincei. Attualmente presiede l’Accademia Clementina di Bologna.
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