Enorme sforzo collettivo contro il grande impianto eolico di monte Fontanavidola proposto da Enel Green Power

Pubblichiamo la lettera ricevuta dal locale comitato che si batte da molti mesi per contrastare quello che diventerebbe l’impianto eolico più grande del nord Italia.
Ricordiamo che la zona interessata è una delle più povere dell’Appennino bolognese ed è scarsamente popolata, se si esclude la stagione turistica. I grandi sacrifici che sono stati compiuti per opporsi al progetto di un colosso come Enel GP e l’entità della partecipazione popolare allo sforzo devono perciò essere valutati soprattutto in quest’ottica. Ma le ragioni di una partecipazione democratica “dal basso” così intensa sono facilmente intuibili: come è stato ben sintetizzato da un aderente al comitato, la realizzazione dell’impianto eolico rappresenterebbe “l’eutanasia della montagna”. E nessuno riesce a spiegarsene i motivi.

Il 16 marzo abbiamo presentato le nostre osservazioni alla Regione Emilia Romagna. con 20 allegati tra cui Relazione Paesaggistica dell’arch. Macrì, Relazione tecnica sul progetto e sulla producibilità energetica dell’ing. Pazzaglia, Relazione geologica della dott. Cazzoli, Relazione su Fauna e Vegetazione del WWF, Relazione sull’avifauna dell’ASOER/ALtura/LIPU, Relazione anfibi, fauna minore e acque di Hydrosingery, Relazione Giuridica del dott. Quaranta, Relazione sugli aspetti simsici e stazione INGV di Carpani, riepilogo osservazioni, varie lettere di alcuni nostri aderenti, relazione sentieristica di Claudia, documenti riguardanti i disturbi legati alle onde sonore a bassa frequenza e infrasuoni, valutazioni del Prof. G.B. Vai, contributi vari, fotosimulazioni ecc.Ringrazio tutti i collaboratori per il lavoro svolto. Senza il vostro contributo (raccolta adesioni, lettere, conferenze, contatti) non avremmo raggiunto dei risultati così importanti ed oltre 750 firme di adesioni.

Oltre alle nostre osservazioni, ci sono state lettere di importanti Associazioni Ambientaliste (che in parte abbiamo unito ai nostri documenti) che hanno preso posizione in maniera molto critica o totalmente contraria all’impianto eolico.

Direi quindi che va dato atto al WWF (Bologna Metropolitana e Regionale), alla LIPU regionale, Associazioni Altura e ASOER, al gruppo Hydrosinergy di Rossi, Salmoiraghi e Dall’Alpi, al Circolo Legambiente Setta-Samoggia-Reno, all’associazione Quelli della Notte per lo studio sui chirotteri e alla Federtrek, di avere svolto un importante lavoro di studio e analisi del progetto di ENEL GP e di avere contribuito assieme a noi a fare chiarezza e mettere in evidenza tutti gli enormi impatti negativi che questo impianto eolico potrebbe provocare.

Vi invito a prendere visione dei documenti che abbiamo prodotto; sono a vostra disposizione per farne copie da divulgare. Le metteremo anche nel sito web.

Aggiungo che bisogna ricordarsi di queste Associazioni Ambientaliste che sono legate al nostro appennino e di questi soci che prestano gratuitamente il loro impegno e lavoro al servizio dell’ambiente e a difesa del territorio. Se volete i recapiti e sito web per vostra eventuale iscrizione, ve li invio.

Prossimo appuntamento venerdì 30 presso la Pro Loco di Baigno.

Paola Campori (Comitato in difesa del paesaggio di Camugnano) 

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