Il premier Mario Monti ha detto stop ai due maxi progetti eolici sui crinali di Val Borbera e Val Curone

Monti suona la campanella dello stop all'eolico

Il Consiglio dei ministri ha espresso parere negativo alle proposte della società di Bergamo Equipe Giarolo Group (42 torri) e di Concilium (66 torri). Dopo 1a rinuncia di Enel Green Power al progetto da 37 torri, previsto sullestesse aree dei due precedenti, resta ancora da passare al vaglio della conferenza dei servizi il progetto della stessa Enel Green Power da 17 aerogeneratori, progetto particolarmente insidioso perché elude (o vorrebbe eludere) il vincolo regionale di inedificabilità a 50 metri dai crinali, senza per altro che l’impatto sull’ambiente ne risulti ridimensionato.

“La Presidenza del Consiglio dei ministri – spiega Claudio Coffano della Provincia di Alessandria, interpellato dal giornalista Carbone de La Stampa – ha fatto propri tutti i pareri negativi espressi in conferenza dei servizi in particolare quello del Ministero per i beni culturali. Un giudizio netto, alla luce non solo del vincolo regionale di
‘inedificabilita’ sui crinali, insuperabile, ma anche rispetto alla tutela del paesaggio e dell’ambiente, oltre alla valutazione di incidenza negativa per la vicinanza con l’area protetta del monte Ebro”. Ai due progetti si sono opposti anche i Comuni di Borghetto, Montacuto,Fabbrica e la Comunita’ montana, benché le motivazioni non siano delle più cristalline. I succitati Enti, infatti, lamentano più che altro la mancanza di condivisione (e tornaconto) dei progetti da parte dei proponenti. Favorevoli ai progetti erano invece Vignole Borbera e Cabella Ligure, indecisi Cantalupo Ligure e Albera Ligure. La seduta della conferenza dei servizi sul progetto Enel Green Power da 17 torri, che avrebbe dovuto svolgersi lunedì 23 aprile è stata nuovamente rinviata.

Nel frattempo, sabato 21 aprile, presso la b1blioteca Casa del Principe di San Sebastiano Curone, si è svolta con buona partecipazione di pubblico l’assemblea del Comitato per 11 territorio delle Quattro province sul tema il vento di casa, la questione energetica e il futuro, con la partecipazione di Stefano Bechis, esperto WWF di energie rinnovabili che ha esposto con argomentazioni scientifiche l’inadeguatezza dell’utilizzo degli impianti eolici sui crinali appenninici, sia per l’impatto sull’ambiente e sull’avifauna, sia per l’assenza di vento sufficiente a renderne efficace l’utilizzo. In conclusione, il ComT4P ha annunciato l’intenzione di organizzare un secondo raduno escursionistico sui crinali interessati dai progetti, per il prossimo mese di giugno.

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