Eolico sull’Aserei: cresce la protesta degli abitanti di Nicelli contro la centrale eolica

La protesta degli abitanti di Nicelli contro la costruzione di diverse pale eoliche sul Monte Aserei, cresce ogni giorno di più, pacifica ma inarrestabile come un fiume in piena.
Mai vista una simile unione tra gli abitanti.

Le adesioni si moltiplicano, stanno tornando anche gli emigranti, quegli emigranti che tornano ogni estate nel paese che non hanno mai dimenticato, quest’anno sono tornati in anticipo per esprimere la loro opinione sul futuro del paese che è sempre rimasto loro nel cuore.

Sempre nuove persone, anche anziane, ci chiedono di appendere un lenzuolo con il loro pensiero, di aiutarli a dare loro voce, di permetter loro di fare quello che possono. Siamo i primi ad essere stupiti da questa unione, da questo amore coraggioso per la propria terra di persone di ogni età.

Molti anziani affermano che non avrebbero mai pensato di arrivare alla loro età a dover ancora lottare per salvare il Monte Aserei. La loro energia si nutre con il grande amore e rispetto che portano a questo monte e con il desiderio di lasciarlo ai loro nipoti così come è stato creato. E la nostra energia si rinnova quando ci dicono “grazie per aiutarci a far sentire anche la nostra voce”.


Il silenzio da parte dell’amministrazione comunale che ha sin dall’inizio circondato il progetto su un tema che ci riguarda così da vicino, la negata partecipazione dei cittadini, ha, seppur nella delusione, che a tratti si è fatta rabbia, unito.

Il Sindaco è stato ripetutamente invitato dal Comitato a Nicelli, gli sono state inviate lettere cui non ha mai risposto, è stato invitato all’Assemblea pubblica indetta dal nostro Comitato il 20 aprile u.s ma neppure in quell’occasione si è presentato.
Che dire di questo Sindaco, introvabile, che si sottrae regolarmente ad un confronto, o quantomeno all’informazione, auspicabile e utile per tutti i cittadini di Farini e che si limita a rispondere unicamente tramite il quotidiano locale che lui e la sua Amministrazione sono “contrari a quelli che dicono sempre di no”?

Ma no a che cosa? se per innovazioni si intende installare un campo eolico con torri alte 150 metri come quelle prospettate, allora noi diremo sempre e fermamente “NO”, ma se, al contrario si trattasse di aiutare gli artigiani locali, gli agricoltori, di rendere servizi agli anziani che hanno bisogno, incentivare il turismo vivacizzando la vita culturale della nostra terra, incentivare l’acquisto di seconde case e così via, diremo sempre “SI’”
Quanto poi al fatto che i pochi ad aver tratto vantaggio dalle pale eoliche esistenti in loco cerchino di dirottare il discorso su altro e di distorcere la realtà non fa che aumentare i nostri consensi.Ormai quasi ogni famiglia “ha appeso il suo pensiero” in giardino.
Gli abitanti parlano con cognizione di causa dal momento che in Nicelli già si trovano due pale eoliche. Gli stessi affermano di avere ben chiari i disagi che queste hanno loro comportato.

Gli argomenti non verosimili portati dai “paladini della cementificazione”, turismo, soluzione a presunti black out, ecc., rischiano di apparire la triste difesa di un pugile che colpisce ormai alla cieca, perché privo irrimediabilmente di argomenti di difesa.
In tutti questi anni gli abitanti hanno visto forse un paio di scolaresche a visitare la pala esistente, di cui una (ma che coincidenza!!!) proprio in data odierna, quindi in tempi un po’ sospetti.

Quanto alla domanda sui presunti black out molti scoppiano in fragorose risate, i più anziani dicono che dal dopoguerra in poi hanno sempre avuto la luce ed i più giovani aggiungono di aver avuto modo di usare candele solo per qualche cena romantica.
L’energia prodotta dalla pala esistente viene immessa in rete e venduta al gestore.
Quanto al fatto poi che si voglia barattare la dignità e le cose più care che appartengono ad ognuno di noi con fantomatici impianti di risalita dove non c’è neve la dice lunga sulla povertà di argomenti. Non stupisce che aumentino le adesioni. Il “tapis roulant per tutti” indicato come misura di compensazione per lo sventramento di una montagna, ha strappato una amara risata a molti.

Sottovalutare l’intelligenza delle persone spesso provoca un effetto boomerang.
L’unico argomento dei pochi a favore del progetto che incombe sul nostro amato monte e che non traggono benefici economici diretti, sembra essere quello che il turismo non è più andare a vedere un monte incantevole ed incontaminato, bensì andare a visitare pale industriali. Ognuno si formi la sua legittima opinione in merito.

Gli abitanti di Nicelli la stanno esprimendo la loro opinione, è scritta sulle decine di lenzuoli appesi, destinati ad aumentare e ben visibili a tutti, bianchi e silenziosi sotto l’ombra dell’Aserei, eppure urlanti di dignità e di amore per la propria terra”.

Nicelli, 14.05.2012 Il Comitato di Nicelli contro il “parco” eolico

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