“Revamping” a monte Galletto

E’ in corso in questi giorni lo smantellamento del disastroso (in termini economici ed energetici) impianto eolico sperimentale di monte Galletto, nel comune di San Benedetto val di Sambro (BO), che sarà sostituito da un altro impianto “più moderno” di potenza totale equivalente (3,5 MW).
Gli ingenui si chiederanno: ma perchè l’Edison rilancia con soldi e competenze su un sito che due anni fa (a quando risalgono gli ultimi dati disponibili) produceva per 848 ore utili annue (su 8760 di ore in un anno e perciò con un indice di efficienza inferiore al 10%) ?
Risposta (la solita): i certificati verdi.
Che non saranno più erogati per gli impianti eolici nuovi dalla fine di quest’anno. Ma che, intanto, sono talmente elevati da garantire la profittabilità di un massiccio investimento in un’area senza adeguato vento e che ha provocato perdite ingenti alla ditta bolognese Riva Calzoni (poi fallita) che aveva installato le pale nel 1999, quando gli incentivi all’eolico non erano ancora previsti. (I bei tempi felici …) 
Anche qui bisognava dunque fare in fretta per finire tutto entro l’anno.
Se qualcuno fosse interessato ad osservare in diretta le operazioni del montaggio degli aerogeneratori (saranno 4 grandi come quelli di Casoni di Romagna) si potrà recare in loco durante le prossime settimane.
Speriamo almeno che i tecnici della Edison siano più lungimiranti di quelli dell’AGSM a Casoni e che montino le pale il più lontano possibile dalle molte abitazioni della zona, per non provocare danni alla salute dei residenti.
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