Ciò che non siamo, ciò che non vogliamo

Ecco, espresso in queste foto, il motivo della nostra lotta contro l’eolico industriale selvaggio. Sono state scattate a Candela e dintorni, in provincia di Foggia e compaiono nell’articolo linkato che descrive come in pochi anni una bella terra (a cui va la nostra solidarietà) sia stata sfigurata da un immenso crimine paesaggistico:
http://controfotovoltaicoeolicoareeverdi.wordpress.com/2012/09/22/piccola-storia-devastazione-paesaggistica-daunia/

Candela vista dalla superstrada FG/PZ, attraverso la caligine si vedono le spade di… Eolo incombenti sull’abitato

Una foresta di pale eoliche sommerge le colline e minaccia le abitazioni

Moltitudini di pale eoliche ricoprono intere colline

Da qualche tempo le pale eoliche incombono sulle case di questa contrada, molte altre sono in arrivo…

(cliccare sulle miniature per ingrandirle)

Dalla cima del paese si possono osservare centinaia di pale eoliche nei dintorni. Non sono necessari ulteriori commenti: le foto in sè sono un memento per tutte le nostre comunità montane e per chi le nostre montagne le ama. Senza l’accanita resistenza di gruppi organizzati di residenti in questi ultimi anni, i crinali ai confini delle province di Firenze, Bologna e Ravenna (valli del Santerno, del Sillaro, dell’Idice e del Savena), e solo per fare un esempio tra i tanti, sarebbero già nelle stesse condizioni. Lo potrebbero ancora diventare in un tempo brevissimo, così come è accaduto nelle Puglie.

Nell’Appennino settentrionale corrono concretamente lo stesso rischio soprattutto il Mugello, il Montefeltro, il territorio ai confini delle “quattro province” (PC GE PV AL), i crinali attorno alla statale della Cisa e la val Nure in provincia di Piacenza.

Facciamo un appello ai volenterosi: contattate la Rete della Resistenza sui Crinali oppure i comitati ad essa aderenti per offrire il vostro contributo alla causa comune. Un aiuto, anche un simbolico gesto di solidarietà, è comunque importante se sono in molti a fornirlo.

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3 risposte a Ciò che non siamo, ciò che non vogliamo

  1. mariarita anselmini ha detto:

    Noi della Val Nure, in particolare di Nicelli nel comune di farini (PC) -Comitato no pale eoliche a Nicelli nel comune di Farini e zone limitrofe- ci stiamo opponendo fermamente al progetto in essere presso la regione in attesa di Via, progetto che prevede l’installazione di 6 pale alte 150 mt, una vera devastazione del territorio a vantaggio di pochissimi.Purtroppo la ns resistenza si basa anche e soprattutto sull’utilizzo di tecnici, avvocati etc.etc. e richiede soldi, tanti soldi per far fronte ai costi delle perizie… E’ profondamente ingiusto!!! i cittadini che dovrebbero essere tutelati in realtà diventano loro malgrado attori di tali situazioni.Alla faccia dei percorsi partecipati!!! alla faccia della condivisione delle decisioni amministrative coinvolgenti i cittadini!!!

  2. flavio ha detto:

    tutta la mia solidarieta’ ,e tutto vero quello che afferma MARIARITA ANSELMINI.

  3. Pingback: L’immorale federalismo eolico che sta devastando l’Italia | Italia Nostra Onlus – Sezione di Firenze

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