Nomisma: Le bollette di luce e gas aumenteranno “un pochino”

Una breve rassegna stampa di articoli degli ultimi giorni tra loro apparentemente scollegati.

Molti giornali, tra cui il Corriere della Sera,  http://www.corriere.it/economia/12_settembre_27/luce-gas-tariffe-aumento-baccaro_c2a981a6-085c-11e2-b109-0c446f94a4e2.shtml , hanno riportato le previsioni del Presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli, “che ha prudentemente ipotizzato che le tariffe aumentino un pochino” ma quanto basta per raggiungere “l’ennesimo massimo storico mentre nel resto d’Europa i prezzi scendono”.

Peccato che, nelle sciagurate decisioni politiche alla base questi aumenti, in questi ultimi anni Nomisma non sia stata solo spettatrice.

La Rete della Resistenza sui Crinali conosce il Presidente Tabarelli dalla trasmissione televisiva “Speciale TG1” dell’otto luglio scorso dal titolo “L’altra energia” quando, per la prima volta in una trasmissione della RAI nazionale, sono apparse anche alcune testimonianze di cittadini dissenzienti circa le magnifiche sorti e progressive delle energie “verdi” in Italia, almeno nella loro versione reale, industriale e sregolata. In quell’occasione Tabarelli assicurava il controcanto al Ministro dell’Ambiente Clini, ex nuclearista, improvvisamente folgorato sulla via di Damasco, come già altri suoi omologhi prima di lui, dall’energia elettrica prodotta dalle fonti rinnovabili.

Nomisma continua tuttora a sostenere questa politica di incentivazioni indiscriminate, al contrario, ad esempio, di Bankitalia che, in un articolo apparso sul Resto del Carlino del 27 settembre scorso a pag.21 e che pure riporta le dichiarazioni di Tabanelli, afferma: “l’energia comprende nella bolletta costi in parte nascosti, ricarichi, pensiamo alle rinnovabili, accumulati nel tempo. Un ripensamento quindi sarebbe necessario.”

Il ripensamento è in atto in tutto il mondo, dove pure non si sono raggiunti gli scandalosi livelli di incentivazione graziosamente garantiti a chi devasta il nostro Paese da tutti i Governi Italiani che si sono succeduti nell’ultimo decennio: http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-10-01/rinnovabili-crisi-produttori-globale-152254.shtml?uuid=Abt4EhmG

Tra le righe di questo articolo del Sole si potrà scorgere, leggendo i casi delle aziende tedesche Siemens, Solon e Sovello, il vero perchè della insistita politica tedesca a favore della tutela dell’ambiente tramite la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili: la politica mercantilistica spinta all’eccesso dai Governi di Berlino che ha portato agli attuali squilibri delle bilance dei pagamenti in Europa, alla base della crisi dell’Euro. In Oriente si sono copiate, con ancora maggiore spregiudicatezza, le stesse politiche, e gli stessi tedeschi ne cominciano ora ad avvertire le conseguenze negative. Rimane invece misterioso (in realtà non lo è affatto) perchè un enorme sforzo finanziario sia stato compiuto in Italia che è importatrice pura e semplice di tecnologia eolica e solare dall’estero: https://reteresistenzacrinali.wordpress.com/2012/09/28/la-nuova-strategia-energetica-nazionale-brutte-notizie-per-litalia/

In Italia una tale politica ha avuto solo esiti nefasti. Per la collettività dei consumatori italiani, si intende, non per gli speculatori delle rinnovabili…

Se ne stanno accorgendo le famiglie (a proposito di “pochino”: avete ricevuto recentemente la bolletta della luce? Fate un confronto con quelle degli anni precedenti): http://www.lastampa.it/2012/10/05/economia/tariffe-euro-di-aumenti-a-famiglia-studio-di-confesercenti-dal-rDcrMHnYcoGCqCqUltsJHP/pagina.html

e le imprese: http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2012-10-06/forte-calo-consumi-elettrici-081617.shtml?uuid=Ab2ZBIpG

“Una situazione estremamente drammatica in cui versa il sistema delle nostre imprese.” secondo Confindustria Anie. Nell’articolo si rileva come le prime danneggiate siano le industrie.

Diminuzioni attorno al 10% del consumo elettrico nazionale mensile anno su anno come quella registrata in settembre in Italia, stanti le buone – anche se non ottime – condizioni del ciclo economico mondiale, hanno spiegazioni endogene e sono generalmente associate ad eventi bellici in corso su quel territorio. Siccome in Italia non ci sono (ancora) guerre ed i consumi elettrici delle famiglie e dei servizi non si sono ridotti di questo ordine di grandezza, questo crollo di consumi segnala uno stato pre-agonico del sistema industriale nazionale (escluso per lo più, ma solo per il momento, quello rivolto all’export). Non so se e quanto si debba essere lieti della riduzione delle emissioni inquinanti che ne consegue, così come non so (in realtà in entrambi i casi lo so benissimo…) se e quanto si debba essere lieti della riduzione annua del 10% del consumo dei carburanti per autotrazione. Sono entrambe sofferenze autoinflitte dal Governo ai suoi stessi amministrati, in particolare ai più giovani, per rastrellare enormi fondi, prelevati dalle tasche di cittadini e consumatori, onde chiudere i buchi aperti da una finanza allegra pluridecennale. Finanza allegra che, come sappiamo, sta continuando, ad esempio, con il trucco dell’addebito delle spese per incentivi alle rinnovabili elettriche in bolletta. Presto in Italia solo in pochi si potranno permettere il lusso di preoccuparsi delle emissioni inquinanti. Anche perchè è prevedibile, sulla scia di quanto è avvenuto in Grecia, che queste emissioni diminuiranno fin troppo…

I maggiori responsabili di questa situazione sono in primo luogo i politici (ed a monte chi li ha votati), ma la responsabilità va condivisa con chi ha fornito la base intellettuale e culturale per rendere non solo accettabili ma addirittura auspicabili simili politiche facilone che distruggevano il futuro ma portavano voti e prebende.

Questo, peraltro, non riguarda solo gli economisti, ma anche chi, ad esempio, chiama questa roba “bellezza moderna” oppure “nuovi modelli di paesaggio adatti alla contemporaneità”:

Concludo perciò con un appello al senso del bene comune dei Professori e, più in generale, degli uomini di pensiero italiani: assumetevi, con un tardivo scatto di orgoglio, le vostre responsabilità prima della catastrofe irreversibile della Nazione, e dite qualcosa di compromettente contro la visione omologante del mondo che arriva dai Poteri Forti.

Di sicuro, dopo, non sarete eletti Presidenti del Consiglio nè tanto meno Presidenti della Commissione UE, ma vi sarete tolti un peso dalla coscienza.

 Alberto Cuppini

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