Gran Bretagna: quello che i Ministri italiani dovrebbero dire ma non dicono.

Segnaliamo dalla prima pagina del Daily Telegraph del 31 ottobre, dopo le mazzate di altri due ministri sull’eolico,  interviene ora anche il ministro dell’energia con parole molto esplicite. Le riportiamo in questa traduzione letterale dell’articolo:

Campane a morto per i parchi eolici: “Quando è troppo è troppo” afferma un ministro.


I parchi eolici sono stati disseminati per tutta la Gran Bretagna senza sufficiente considerazione per il paese e le dimore della gente, ha ammesso il ministro Conservatore dell’energia ieri sera quando ha avvisato che “quando è troppo è troppo.”

Il ministro dell’energia ha rivelato che verosimilmente solo a una minoranza delle migliaia di pale eoliche attualmente in corso di autorizzazione verrà dato il via libera.

John Hayes ha affermato che “non possiamo più avere delle pale eoliche imposte alle comunità” ed ha aggiunto che gli “sembra straordinario” che sia stato loro permesso di diffondersi tanto per tutto il paese.

Il ministro dell’energia ha riferito di avere ordinato una nuova analisi per l’eolico on-shore, che dovrebbe costituire la base della politica governativa futura, piuttosto che “un articolo di fede della Sinistra buonista basato su ipotesi accademiche”. Tali critiche hanno ingenerato la supposizione che i ministri Conservatori stiano programmando di abbandonare il loro appoggio ai parchi eolici, una mossa che innescherebbe un grosso mutamento nella Coalizione.

Si ritiene che Hayes, che è stato eletto ministro dell’energia nel rimpasto dello scorso mese, creda che ci dovrà essere una moratoria per i nuovi parchi eolici on-shore. E’ stato proposto che circa 4.000 pale siano collocate lungo tutta la Gran Bretagna negli anni a venire.

Numerosi Conservatori, tra cui Owen Paterson, il neo ministro dell’ambiente, credono anche che “l’influsso malefico” dei parchi eolici non sia stato adeguatamente considerato prima di permetterne lo sviluppo. Presto Paterson risponderà formalmente a una richiesta governativa di riesame sui benefici pubblici dei parchi eolici e ci si aspetta che metta in allarme circa il loro impatto sulle aree rurali.

Ieri sera Hayes ha affermato: “Io non posso edificare una nuova Gerusalemme, ma posso proteggere il nostro verde ed ameno paese.”

“Abbiamo richiesto dei chiarimenti sull’eolico. Riguardano i costi ma anche le comunità. Dobbiamo comprendere i genuini desideri delle comunità. Imposteremo le nostre politiche future su quella base”.

 Il ministro dell’energia ha rivelato che solo a una minoranza delle migliaia di pale eoliche attualmente in corso di autorizzazione verrà dato il via libera. Ciò sarebbe sufficiente a raggiungere gli obiettivi verdi stabiliti dal Governo.

“Se si guarda a quello che è stato costruito, a quello che è stato consentito ed a che cosa c’è in previsione, molto di quest’ultimo non riuscirà a passare e sarà respinto. Anche se solo una minima parte di quello che c’è in previsione sarà costruito, riusciremo a raggiungere il nostro obiettivo per il 2020. Sto dicendo che quando è troppo è troppo”.

Il ministro ha commissionato una ricerca sulle pale eoliche che fornirà una ben più ampia valutazione del loro impatto sul paesaggio rurale e sui prezzi delle case.

“Ho chiesto al ministro della programmazione di riguardare alla relazione tra queste pale ed il paesaggio. Sembra straordinario avere permesso che fossero disseminate per tutto il paese senza il dovuto riguardo agli interessi delle comunità locali ed ai loro desideri.”

Hayes ha affermato che l’impatto dei parchi eolici on-shore sull’ambiente è stato “negletto”, avvertendo che l’energia rinnovabile deve essere collocata nei “posti giusti” con “il sostegno genuino delle comunità”. “La notevole importanza delle considerazioni estetiche nelle discussioni sulle rinnovabili è stata spesso negletta,” ha aggiunto. “Tutto quello che facciamo deve essere sensibile agli ambienti locali.”   

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