Per chiarire le idee ai bolognesi sull’eolico-industriale in cima alle loro montagne (senza vento)

A 950 metri sul livello del mare, sulla cima del monte Fontanavidola (nel Comune di Camugnano in provincia di Bologna) Enel Green Power ha presentato un progetto per un impianto eolico composto da sette aerogeneratori come quelli raffigurati nella scheda tecnica qui sotto.

Progetto torre eolica.

Progetto torre eolica. Altezza fino al mozzo = 100 m. Lungezza pale = 46,5 m. Altezza totale = 146,5 metri

Sono oggetti di design industriale. Sono belli? Sono brutti? Chissà? De gustibus… L’unica risposta intellettualmente onesta a queste domande è: sono grandi. Troppo.

Vediamo, in una foto-simulazione realizzata dell’architetto Andrea Macrì del locale comitato aderente alla Rete della Resistenza sui Crinali, di rendere chiare le idee ai bolognesi di QUANTO sono alte, inserendone una in un contesto a loro familiare:
simulazione due torri
Ogni aerogeneratore è composto da una torre alta più della torre degli Asinelli (in verità un po’ di più: 100 metri), attorno al cui mozzo girano (ad una velocità che nelle punte arriva a 300 chilometri all’ora) tre pale lunghe ciascuna come la torre Garisenda (in verità un po’ meno: 46,5 metri).

Oltre tutto su un crinale dove non c’è traccia di insediamenti industriali (neppure a dimensione umana) per chilometri e chilometri.

In più in questo ciclopico impianto industriale, come in quello più “piccolo” già costruito a Casoni di Romagna nel comune di Monterenzio, non ci lavorerebbe nessuno.

Pale di queste dimensioni sono già state installate a Scansano in provincia di Grosseto. Esse sono visibili, ad esempio, anche da Montefiascone, sul lago di Bolsena in provincia di Viterbo, che è distante una sessantina di chilometri in linea d’aria.

Questo è quello che si chiama un “fuori scala”. Ora immaginate che in Italia sono già stati piantati circa 6.000 (seimila) aerogeneratori, con risultati in termini di efficienza non solo trascurabili, ma addirittura dannosi (essendo imprevedibili nella produzione di energia) per il corretto funzionamento dell’intero sistema di erogazione dell’energia elettrica. L’anno scorso per incentivare la produzione di queste quantità trascurabili di energia elettrica da impianti ad energia “rinnovabile” sono stati addebitati, nelle bollette elettriche degli italiani, 9 miliardi (nove miliardi) di euro. Si potrebbe smettere di sperperare questo denaro per realizzare delle mostruosità che, collocate sulle montagne d’Italia, gridano vendetta?

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Una risposta a Per chiarire le idee ai bolognesi sull’eolico-industriale in cima alle loro montagne (senza vento)

  1. mariarita anselmini ha detto:

    Potrebbe succedere lo stesso a Nicelli di Farini

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