LETTERA APERTA AL SINDACO DI FARINI

Dopo il sit-in di martedì scorso davanti agli uffici della Provincia di Piacenza, pubblichiamo la lettera aperta del comitato di Nicelli al Sindaco del Comune di Farini, nel cui territorio andrebbe collocato l’impianto eolico.

tn1

Nicelli (Farini), 16 gennaio 2013

Egregio Sig. Sindaco, come Lei ben saprà ieri è iniziata presso la Provincia di Piacenza la Conferenza dei Servizi inerente il prospettato “Parco Eolico” sull’Aserei, alla quale, supponiamo, Ella sarà stato presente.

Il nostro Comitato ieri mattina, se mai non se ne fosse accorto, era innanzi la Provincia, eravamo presenti in più di 40 persone: la maggior parte residenti a Nicelli e Mareto e veri agricoltori, molti dei quali dovranno subire gli espropri in forza di tale progetto.

In rappresentanza dei “agricoltori” c’era una sparuta minoranza (4-5 persone di cui solo la metà forse agricoltori), i quali approfittando della nostra autorizzazione alla manifestazione, si sono inseriti anche allo scopo di impedire ad un certo punto, l’intervista alla Presidente del Comitato, che solo grazie all’intervento della Forza Pubblica presente è riuscita a concludere la medesima.

Caro Sindaco, Lei che continua ad affermarsi fautore della Legge, chi rappresenta? I 4-5 “agricoltori” o anche i cittadini del Comitato ieri presenti? Come mai pur essendo presente non è uscito a parlare con noi? A sentire le nostre ragioni.

Come mai periodicamente s’incontra con i proprietari dei terreni sui quali verranno posizionate le Pale ed ignora le nostre richieste?

MA DI CHI E’ SINDACO LEI?

Ma è consapevole del fatto che, per favorire 4 o 5 agricoltori, si scontra con una intera comunità? (quella di Nicelli e Mareto): ci vuole spiegare una volta per tutte quali sono i benefici concreti in termini economici e territoriali che le comunità di Nicelli e Mareto, trarranno da questo impianto? Non vorrà farci credere che il rilancio dell’agricoltura in montagna deve passare necessariamente attraverso la realizzazione di un parco eolico! A cosa serve la Pala Eolica ad un agricoltore? A coltivare la terra o serve solo ed esclusivamente per intascare una considerevole somma di denaro che gli consentirà di vivere abbandonando l’agricoltura e il territorio?

Ma poi, Sig. Sindaco, vogliamo smetterla di nasconderci dietro al tanto osannato intento di questi pseudo-agricoltori che pretendono di sorvegliare il territorio al fine di limitare il dissesto idrogeologico, costruendo delle Pale Eoliche! Ma Lei è mai stato una volta sull’Aserei? Perché non viene a farci un giro a rendersi conto dell’incalcolabile danno che potrebbero creare simili costruzioni e tutte le opere connesse: ha visionato almeno una volta il Progetto?

Questi  agricoltori affermano inoltre che le Pale portano turismo: si è mai chiesto chi potrà desiderare di fare una escursione sotto le pale eoliche che, con il loro rumore e l’ambiente circostante completamente modificato, non potranno altro che indurre i visitatori ad andare da un’altra parte alla velocità della luce (questo sì che potrebbe produrre energia!).

Ma poi, caro Sindaco, Lei che con tenacia sostiene questi 4 o 5 agricoltori, che ancora affermano di sentirsi come relegati in una riserva indiana a disposizione di chi arriva il fine settimana, non pensa che sarebbe più corretto accogliere coloro che arrivano nei fine settimana, apportando vero turismo, lavoro alle imprese locali nella ristrutturazione degli immobili, introiti nelle casse comunali per le imposte  pagate  rendendo più  piacevole l’ambiente, al contrario delle Pale eoliche.

Sig. Sindaco, questi 4-5 pseudo agricoltori, se non lo avesse ancora capito, sono i primi a non volere la “sopravvivenza del territorio” e saranno i primi ad andarsene non appena intascate le somme di denaro  loro promesse, lasciando sul territorio i veri agricoltori che per effetto della “pubblica inutilità delle Pale”, dovranno anche subire l’esproprio di parte dei loro terreni!

Ma ci faccia il piacere, Sig. Sindaco!!!!!.

Dopo tali interrogativi due righe per esprimere il nostro pensiero e soprattutto per indurla a pensare o meglio a ripensare a tale scellerato progetto.

Leggiamo sul quotidiano locale che anche l’amministratore della società proponente non intende prevaricare nessuno né imporre il progetto a nessuno.

Bene. Partiamo da qui, rispediamo il progetto al mittente, ringraziandolo sin d’ora per l’attenzione che ha rivolto al nostro territorio nell’intento di stravolgere la naturale bellezza dello stesso e di trasformarlo in una zona industriale. Noi possiamo solo dire che tale attenzione non ci è per nulla piaciuta, che a Nicelli noi non vogliamo le pale, che non servono e che desideriamo rimanere in pace sui nostri monti a valutare dei veri progetti di recupero del territorio.

Siamo stati chiari?

COMITATO NO PALE EOLICHE A NICELLI NEL COMUNE DI FARINI E ZONE LIMITROFE

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...