Scadono lunedì prossimo 18 marzo i termini per la presentazione delle osservazioni alle integrazioni del progetto eolico di Monte Gazzaro

Continua al passo della Futa la lotta di resistenza al nuovo invasore.

In riferimento all’impianto eolico sulla linea gotica, facciamo notare che sono state pubblicate sul portale web della Regione Toscana le integrazioni ad un progetto che ha suscitato una messe di contestazioni.

Nonostante la montagna sia disabitata e non si sia perciò costituito un comitato di residenti, sono ugualmente fioccate copiose le lettere di osservazioni critiche al progetto originario, scritte da una pluralità di soggetti alcuni, ma solo alcuni, dei quali citati qui ed a cui i proponenti hanno risposto con la superficialità e la presupponenza, spesso confinanti con l’irrisione, di chi si sente ormai padrone della montagna. Come sempre, del resto, in base ad un esausto copione a cui da anni siamo abituati.

Invito dunque tutti gli interessati a reagire, reiterando le proprie critiche ed aggiungendone di nuove, scrivendo a:

Regione Toscana
Settore Valutazione di Impatto Ambientale
Piazza dell’Unità italiana 1
50123 Firenze

Compresi quelli che non avevano provveduto la prima volta, non essendo venuti a conoscenza del progetto originale in tempo utile, vista la miserrima pubblicità data ad un’opera così impattante, proprio per tenere all’oscuro i potenziali interessati. Come avviene di solito nel caso dell’eolico industriale sull’Appennino Tosco-Emiliano, dove gli impianti vengono collocati in aree rurali “a svantaggio estremo” dal punto di vista socio-economico, alla faccia della condivisione delle informazioni in materia ambientale e della partecipazione democratica. E poi qualcuno si scandalizza delle reazioni dei cittadini in occasione del voto alle elezioni politiche e blatera, di fronte al crollo della fiducia nei partiti e nelle istituzioni, di qualunquismo e di populismo…

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Scadono lunedì prossimo 18 marzo i termini per la presentazione delle osservazioni alle integrazioni del progetto eolico di Monte Gazzaro

  1. tamerlano ha detto:

    Ma com’è strano il mondo…
    Hergo Wind, il cui intento è quello di fare un sacco di soldi con l’impianto di Monte Gazzaro, fa parte del gruppo Infrastrutture.
    http://www.infrastrutture.eu/is_struttura.htm
    Di questa appartenenza abbiamo d’altronde un riscontro anche nelle integrazioni progettuali formulate nel gennaio 2013 da Hergo Wind per l’impianto eolico di Monte Gazzaro: vi si trova infatti (nel file “TICA Eolico Gazzaro.pdf”) che il preventivo di connessione viene inviato da ENEL Distribuzione a Hergo Wind, certo, ma con copia per conoscenza all’ing. Fabio Torregrossa, di Infrastrutture EU.
    http://www.regione.toscana.it/-/progetti-sottoposti-a-procedura-di-valutazione-di-impatto-ambientale – cliccare sul link “Integrazioni progettuali”
    L’ing. Fabio Torregrossa è una vecchia conoscenza dei montanari di Mugello e dintorni, visto che ha tentato di far approvare il gigantesco impianto eolico, proposto da EDVT srl per il Monte Faggiola (Comune di Firenzuola), ahilui bocciato, nonchè (sempre per conto di EDVT srl) l’impianto eolico, ancor più gigantesco, di Monte Peschiena-Fiera dei Poggi (comune di San Godenzo), la cui procedura è ferma da tempo.
    Chi è, o forse, chi era EDVT? Un’altra azienda del gruppo Infrastrutture. Diciamo “chi era” perchè non se ne trova più traccia nel sito del gruppo stesso.
    Però basta digitare “EDVT Infrastrutture” su un qualsiasi motore di ricerca e, sul web, se ne trovano molte tracce; qui:
    https://www.google.it/search?q=EDVT+infrastrutture&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla:it:official&client=firefox-a
    …oppure qui:
    http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:-4O6D6jlhTMJ:www.regione.toscana.it/documents/10180/317162/03anemologia.pdf/9fcbe807-3265-4812-875a-bf5a2030ee94+&cd=4&hl=it&ct=clnk&gl=it&client=firefox-a
    …ma ci potremmo cimentare anche oltre.
    Limitiamoci a registrare, per il momento, che EDVT srl (che significava più o meno Energia Dal Vento Toscano…) aveva sede in piazza Antinori 2, a Firenze.
    Il presidente del gruppo Infrastrutture (quello di EDVT; Hergo Wind e altri, Fabio Torregrossa compreso…) era ed è tuttora il sig. Pier Francesco RIMBOTTI che, nel suo curriculum, vanta militanze in fior di multinazionali come Procter & Gamble e British Petroleum:
    http://www.infrastrutture.eu/is_management.htm
    Il Direttore Finanza Straordinaria è invece il sig. Stefano COLONNA di Paliano.
    Ora dobbiamo prendere atto di una formidabile serie di coincidenze.
    In Piazza Antinori 2, a Firenze, ha sede anche, oltre alla EDVT srl, anche la Delegazione Toscana del FAI, Fondo Ambiente Italiano, la cui mission è, o meglio sarebbe, “Per il paesaggio, l’arte e la natura. Per sempre, per tutti” (sul sito c’è scritto così…):
    http://www.fondoambiente.it/Chi-siamo/Index.aspx?q=delegazione-toscana
    Colpisce che la presidenza onoraria di tale delegazione toscana del FAI sia ricoperta dalla sig.ra Maria Vittoria RIMBOTTI COLONNA.
    Colpisce anche che, nel Consiglio regionale toscano del FAI, tra i molteplici cognomi di nobildonne, sia presente anche una sig.ra Valeria TORREGROSSA D’Errico.
    Quante omonimie al civico 2 di piazza Antinori, a Firenze!
    Non possiamo pensare che chi si adopera per “il paesaggio, l’arte e la natura” abbia una serena contiguità familiare con chi in quel paesaggio, natura e arte, voglia piantare giganti d’acciaio e vetroresina, alti più o meno come grattacieli di decine di piani, che richiamano assai poco i lineamenti del paesaggio toscano.
    (A proposito: avrete pur visto, in alto a destra nel sito del FAI – toscano ma non solo – il banner dedicato a chi voglia contribuire di tasca propria alla causa di “paesaggio, arte e natura”, magari venendo incontro al presumibile vivere di stenti delle volontarie e dei volontari di tale milizia che si affannano per siffatta nobile causa.)
    Perbacco, già si sentono, fra chi ci legge, le rimostranze di chi protesta che la mission del FAI, pardon, di Infrastrutture è quella delle energie “pulite”, e che siamo dei gran cattivoni a insinuare l’ipocrisia di certe presunte lobby.
    Forse ci piacerebbe essere smentiti, ma una potenza installata, in Italia, da parte del gruppo Infrastrutture, di 14000 MegaWatt in centrali a combustione di idrocarburi e/o rifiuti…
    http://www.infrastrutture.eu/is_energia-convenzionale.htm
    …(pudicamente indicati come energie “convenzionali”) non ci sembrano un impeccabile biglietto da visita per un’azienda che voglia accreditarsi come paladina di un futuro ecosostenibile…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...