Avviso di garanzia all’Assessore all’Ambiente della Regione Toscana Bramerini per abuso d’ufficio su procedure per l’eolico

Finalmente qualcuno pare interessarsi ai disperati appelli di comitati, associazioni e cittadini della Toscana

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Finalmente, leggendo la stampa di oggi, qualcuno pare interessarsi ai disperati appelli di comitati, associazioni e cittadini della Toscana che segnalavano negli ultimi anni, come del resto anche in Emilia Romagna, comportamenti quantomeno poco rigorosi da parte delle Autorità preposte a controllare la valanga di progetti di impianti eolici che erano comparsi improvvisamente, e senza alcuna ragione valida che non fosse la brama degli speculatori di intascare i lucrosi incentivi pubblici, ed avevano sconvolto la vita di intere piccole ed indifese comunità montane e collinari.

La stessa Rete della Resistenza sui Crinali aveva recentemente rilevato l’esistenza di un sistema di interessi incrociati molto preoccupante in Toscana nel settore dell’eolico, che aveva permesso una furibonda attività di nuovi progetti e di autorizzazioni in improvviso aumento, specie dopo la rimozione del precedente, poco malleabile, dirigente regionale a capo dell’Ufficio Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) della Regione Toscana,   e che sarebbero andati ben presto a stravolgere del tutto una delle regioni più belle del mondo.

Un primo esito clamoroso e visibile a tutti di questi comportamenti troppo superficiali si era avuto nel drammatico episodio della scorsa settimana a Zeri, in provincia di Massa, dove la popolazione è stata lasciata sola e indifesa ad affrontare l’incredibile assalto degli intoccabili eolici, e solo con un intollerabile ritardo qualcuno si è deciso ad intervenire, ma solo in seguito ad un provvidenziale decreto di sospensiva del Consiglio di Stato ed alla sfacciata inosservanza del medesimo.

L’Assessore Bramerini si è sempre mostrata straordinariamente favorevole all’eolico industriale, avversa ai comitati dei cittadini ed a fianco dei molti poteri forti coinvolti, da noi descritti nel post sul Montepaschi del 30 gennaio.

Tutti gli scandali di questi giorni stanno dando ragione ai comitati.

Avere il proprio Assessore all’Ambiente come grande sponsor dell’eolico industriale aveva sempre lasciato sconcertati i comitati, ma questa non era certo una peculiarità toscana. Anche l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Bologna Burgin, a cui dedicheremo un post tra breve, è famigerato presso i comitati bolognesi per il suo zelo, più volte testimoniato pubblicamente, a favore degli eolici. Niente di illegale in sè, intendiamoci, ma il compito istituzionale dei Pubblici Amministratori locali è quello di tutelare il territorio di propria competenza col massimo rigore (il procedimento di Valutazione d’Impatto Ambientale spetta alla Regione in Toscana ed alle Province in Emilia-Romagna) e non di “sviluppare” l’eolico industriale, che questo territorio lo stravolge.

E’ stata probabilmente questa combinazione tra due controllori entrambi entusiasti sostenitori della tesi dell’eolico salvifico che ha portato all’incredibile concentrazione di progetti che stanno martoriando la zona di confine tra la provincia di Bologna e quella di Firenze, testimoniata graficamente da questa mappa ricavata da un lavoro di ricerca dell’Università di Bologna che pure considera i soli progetti giunti alla fase autorizzativa e non quelli bloccati dalla preventiva e determinata azione della popolazione in una fase precedente (come a Monghidoro, dove Alessandro Ferretti, l’organizzatore della resistenza coordinata del locale comitato contro l’impianto eolico sull’Alpe di Monghidoro, è stato successivamente eletto Sindaco del paese) o dalla Guardia di Finanza (come nel caso dei progetti – ora fortunatamente tutti bloccati -, con tanto di convenzioni con molti Sindaci della zona, della ditta Uniland di Monghidoro, già quotata in borsa ed i cui vertici sono stati tutti arrestati).

mappa eolico

Progetti eolic nell’Appennino Tosco-Emiliano

Ora la frana quiescente dell’eolico si è messa in moto e rischia di trasformarsi in valanga: non ci resta che attendere fiduciosi qualche risposta alle tante domande che noi, dei comitati della Rete della Resistenza sui Crinali, ci siamo posti in tutti questi anni.

Alberto Cuppini

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2 risposte a Avviso di garanzia all’Assessore all’Ambiente della Regione Toscana Bramerini per abuso d’ufficio su procedure per l’eolico

  1. dany ha detto:

    perché non cercate di avere più visibilità ? siete quasi introvabili anche da chi come me ha molta pazienza e tempo a disposizione.

  2. admin ha detto:

    Ha qualche suggerimento dany?

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