Eolico in Mugello: STOP DELLA REGIONE ALL’IMPIANTO DI PIANCALDOLI, SPRINT FINALE PER L’AUTORIZZAZIONE DI QUELLO DI MONTE GAZZARO

È partita la mobilitazione di cittadini e associazioni per bloccare l’installazione di sei pale sul “Sentiero degli Dèi”: prossimo appuntamento venerdì prossimo 25 0ttobre alle 21,15 al circolo ARCI di Barberino del Mugello

eolico-uccide-la-montagnaCon la Delibera N° 826 dello scorso 14 Ottobre, la Giunta Regionale Toscana ha deciso di esprimere pronuncia negativa di compatibilità ambientale relativamente al progetto del Parco eolico Piancaldoli, in Comune di Firenzuola (FI) proposto da R.E.Wind S.r.l.

Con questo provvedimento dovrebbe essere posta la parola “fine” (è sempre possibile un ricorso al Tar e al Presidente della Repubblica) a un percorso iniziato nell’Ottobre del 2008 e al quale si sono opposti da subito cittadini e associazioni: gli abitanti di Piancaldoli promossero addirittura un referendum che vide la netta prevalenza del no alle pale.

Molto piú rapide le procedure per l’autorizzazione dell’impianto sul Monte Gazzaro. La richiesta è stata presentata dalla Società Hergo Wind S.r.l. il 9 Novembre 2012 e il 25 Giugno 2013 la Giunta Regionale ha deliberato parere favorevole alla compatibilità ambientale. Una rapidità attribuibile in parte a nuove disposizioni di legge e a nuove procedure, ma alla quale può aver contribuito anche la nuova dirigenza dell’ufficio di Valutazione di impatto ambientale (VIA) della Regione.

I cittadini che sempre si sono opposti all’impianto non si sono dati per vinti, anzi, hanno costituito formalmente un Comitato (“Comitato Monte Gazzaro – No eolico selvaggio”, facebook comitato.montegazzaro, email comitatomontegazzaro@gmail.com) per promuovere una ulteriore sensibilizzazione delle popolazioni interessate anche con una raccolta di firme che sta partendo in questi giorni. È prevista inoltre la richiesta di incontri con gli amministratori locali e regionali per sostenere fino in fondo le ragioni del No all’eolico su Gazzaro.

Ragioni ampiamente condivise da numerose associazioni ambientaliste, dei cacciatori, politiche. Ma anche dall’Ufficio Tecnico, dal Consiglio e dalla Giunta del Comune di Firenzuola.

Il luogo appare il meno idoneo alla realizzazione di un impianto eolico: è vero che su quel crinale c’è molto vento, ma è anche vero che è il crinale principale dell’Appennino, sul quale corre il sentiero 00 del CAI (Grande Escursione Appenninica) e il “Sentiero degli Dèi” da Bologna a Firenze. E che il sentiero sia molto frequentato lo dimostrano le centinaia di firme lasciate dagli escursionisti nel registro conservato alla base della croce sulla cime del Monto Gazzaro.

E il danno non è solo quello delle piazzole e delle pale, ma anche quello degli ettari ed ettari di faggeta  distrutta, sul crinale verso Barberino, per costruire la strada di servizio; quello dell’elettrodotto aereo sul crinale firenzuolino verso Castro San Martino.

E poi c’è la ricaduta economica sulle popolazioni e sulle amministrazioni locali: pari allo zero o comunque irrisoria, come ha sottolineato più volte il Sindaco di Firenzuola.

I membri del Comitato, e non solo loro, poi, sono indignati per la superficialità con cui la Sovrintendenza ai Beni Ambientali ha motivato il proprio parere favorevole all’impianto. L’esame e la critica di quel documento sarà uno dei temi affrontati nei prossimi incontri che il Comitato organizzerà nei paesi e nelle frazioni interessati all’impianto, dopo quelli già tenuti nei giorni passati a Montecarelli (Barberino) e Traversa (Firenzuola).

Il prossimo incontro si svolgerà già venerdì prossimo 25 Ottobre alle 21,15 presso il circolo ARCI di Barberino del Mugello, per redigere l’appello che intendiamo sottoscrivere ed organizzare la raccolta delle firme, individuare le osservazioni da presentare, scegliere il portavoce e definire la nostra delegazione ed infine approvare le prossime iniziative del comitato (camminata sul monte o altro).

I tempi stringono: nuove osservazioni possono essere presentate alla Regione entro il 2 Dicembre e tutto il procedimento dovrebbe concludersi entro il 2 Gennaio 2014, con la Conferenza dei Servizi e la concessione  dell’autorizzazione. Quest’ultima data potrebbe comunque slittare se la Regione chiedesse ulteriori integrazioni o chiarimenti. “I giochi non sono fatti – insistono al Comitato – e le ragioni per non ferire in maniera irreversibile uno dei tratti piú belli dell’Appennino sono tante e forti. Confidiamo sulla ragionevolezza di tutti, tecnici e politici.”

Comitato Monte Gazzaro – No eolico selvaggio

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