Continua la mobilitazione per monte Gazzaro

Venerdì prossimo il comitato incontrerà i cittadini a Sant’Agata del Mugello per illustrare il progetto

volantinoAvevano convocato una manifestazione per sabato due novembre: raduno al Passo della Futa, quindi camminata fino alla cima del monte, rientro nel primo pomeriggio con bruciate e vino nuovo per tutti.

La mattina, alle 10, al passo della Futa erano in più di trenta, ma nebbia, vento e pioggia hanno fatto capire subito che della camminata sul monte non c’era nemmeno da parlarne. Anche stendere lo striscione non è stata cosa facile.

È stato deciso allora di spostarsi al ristorante della Futa per aspettare eventuali altri “manifestanti”. E qui la prima piacevole sorpresa: un gruppo di escursionisti altoatesini che avevano percorso a piedi da Bologna il “Sentiero degli Dei”,  e che stavano per affrontare il tratto del Monte Gazzaro-Osteria Bruciata, erano stati costretti dal maltempo a rifugiarsi nel bar. Sono stati i primi a firmare l’appello del Comitato contro l’eolico “selvaggio” sul crinale dell’Appennino. Sotto la tettoia antistante il ristorante intanto si erano accalcati i “nemici” di questo eolico assurdo, inutile, anzi dannoso. E qui la seconda sorpresa: la cantante di musica popolare Angela Batoni aveva composto una “Cantata per il Sentiero degli Dèi”. Distribuito il testo, è stata cantata in coro e subito proclamata inno ufficiale del Comitato.

A questo punto non si poteva certo aspettare le tre del pomeriggio per mangiare le bruciate. Grazie all’ospitalità della Società Sportiva Alto Santerno, che gestisce lo chalet di proprietà comunale nella frazione Traversa, i manifestanti si sono trasferiti al chiuso e all’asciutto. Qualcuno, che è arrivato alle tre alla Futa per la conclusione della manifestazione e non ha trovato nessuno c’è rimasto male e ha giustamente protestato contro gli organizzatori, ma davvero il tempo non consentiva nemmeno di lasciare un cartello o un avviso.

All’interno dello chalet, prima di dare fondo ai panini preparati per il pranzo al sacco sulla cima del monte, sono stati ribaditi i punti essenziale della battaglia contro l’eolico sul Gazzaro. “Noi non siamo quelli del no nel mio giardino e nemmeno quelli del no sempre e dovunque all’eolico. Un impianto come quello del Gazzaro non arreca nessun beneficio alle popolazioni locali e, rispetto al fabbisogno energetico della zona, ma anche a livello regionale e nazionale, la produzione di quelle 6 pale (5,1 MW potenziali) è meno che una goccia in mezzo al mare; la riduzione di fonti energetiche non rinnovabili rispetto ai danni provocati dall’impianto porta a un bilancio ecologico negativo”. Come giustamente ha rilevato la Commissione del Paesaggio del Comune di Barberino – è stato detto nel corso dell’incontro e scritto nell’Appello promosso dal Comitato – “i benefici dell’opera, per altro di carattere prevalentemente privatistico, non controbilanciano, nel caso in oggetto, il forte impatto paesaggistico e naturalistico ambientale sulle aree”.

Già – si è detto dell’assemblea a Traversa – “il carattere prevalentemente privatistico” dell’opera e dei benefici economici. Non si rassegnano, quelli del Comitato: vogliono sapere dagli amministratori locali e dalle autorità regionali quali sono i vantaggi reali, dal punto di vista dell’interesse pubblico, di un’opera del genere.

“Non siamo visionari o sognatori romantici: il nostro è un ragionamento razionale e semplice. Anche se l’amore per la natura, per i luoghi in cui siamo nati e viviamo o che, in qualche modo, sono entrati nella nostra vita non è una cosa da buttar via, anzi è una cosa che può determinare il futuro in un senso o in un altro”.

Il Comitato va avanti: raccolta di firme, iniziative nelle frazioni e nei paesi interessati, pressione e confronto con le istituzioni, osservazioni circostanziate e motivate contro il progetto in via di approvazione definitiva.

Questo è il modulo con il testo dell’appello che ciascuno può stampare per contribuire alla raccolta delle firme nella sua frazione e presso i suoi conoscenti.

APPELLO UFFICIALE DA STAMPARE

Si prosegue con un incontro con la popolazione già venerdì prossimo presso l’Osteriola, nella piazza di Sant’Agata del Mugello: alle 20 apericena ed alle 21,15 inizierà l’illustrazione del progetto dell’impianto.

Per informazioni e contatti: facebook.com/comitato.montegazzaro, comitatomntegazzaro@gmail.com

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