Menzione speciale all’Architetto Fabio Zita in occasione del conferimento del premio Umberto Zanotti Bianco 2013

L’ex responsabile del settore VIA della Regione Toscana ha ricevuto il prestigioso riconoscimento di Italia Nostra in occasione del cinquantenario della scomparsa del grande ambientalista

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 Italia Nostra conferisce un premio che ha voluto intitolare al nome del suo fondatore e primo presidente Umberto Zanotti Bianco, per onorare la memoria e ricordarne l’opera di coraggiosa difesa del patrimonio artistico e naturale.

Tale premio, in qualche modo, svolge una funzione di supplenza, segnalando all’attenzione dell’opinione pubblica quei “difensori della cultura ignorati dallo Stato” (per citare il titolo dell’articolo di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera di mercoledì scorso) la cui opera è generalmente misconosciuta.

Quest’anno, proprio in occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Zanotti Bianco, durante la cerimonia che ha avuto luogo venerdì scorso a Roma nella biblioteca Spadolini del Senato, ha ricevuto una menzione speciale l’Architetto Fabio Zita, a lungo responsabile del settore VIA della Regione Toscana, di cui il sito web della Rete della Resistenza sui Crinali si è spesso occupato, l’ultima volta non più tardi di un paio di mesi fa.

Tale menzione speciale è stata concessa a Fabio Zita

 “per aver portato avanti con scrupolo, abnegazione e competenza il suo ufficio di funzionario della Regione Toscana dal 1980 e Dirigente dal 1997 dell’Area extra-dipartimentale sullo “Sviluppo sostenibile” e “Indirizzi e strumenti regionali in materia di Valutazione Impatto Ambientale ”.

Nei 16 anni di attività come Responsabile del Settore VIA, ha valutato la contabilità ambientale di oltre 900 progetti tra opere pubbliche e private, per grandi opere infrastrutturali, che necessitavano del giudizio degli impatti su territorio, ambiente e paesaggio. ‘Opere Strategiche’ come l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola e di Pisa; la variante di Valico; il Corridoio Tirrenico e il recupero ambientale dell’area mineraria di Caviglia. Oltre ai progetti riguardanti l’energia: gli elettrodotti da 132 KW e 380 KW; le centrali geotermoelettriche sull’Amiata; gli impianti fotovoltaici su terreni agricoli, la valutazione di innumerevoli progetti d’ impianti eolici, per i quali ha partecipato e coordinato la stesura del volume “Linee guida per la valutazione degli impianti eolici” riguardanti gli effetti su flora, fauna e sul paesaggio e loro successivo aggiornamento. Per il suo rigore nel valutare questi ultimi progetti ha ricevuto minacce di morte estese anche alla sua famiglia ed è stata avviata un’inchiesta della Magistratura a tale proposito.

Negli ultimi 8 anni ha partecipato ai lavori istruttori delle Commissioni VIA nazionali per tutti i progetti per i quali la Regione ha dichiarato il proprio concorrente interesse.

Dal luglio 2012 per la sua scrupolosa valutazione delle grandi criticità di opere strategiche quali la Terza Corsia della A1, l’A-11 (tratto Firenze–Pistoia) e i materiali di scavo del sotto-attraversamento Tav Firenze, è stato ‘rimosso’ dal Settore VIA, spostandolo ad altro incarico”.

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Fabio Zita con la consigliera nazionale di Italia Nostra Mariarita Signorini

Felicitandosi con tutti i premiati, i comitati della Rete della Resistenza sui Crinali, che è stata citata durante la cerimonia romana da Mariarita Signorini del Consiglio Nazionale di Italia Nostra, intendono esprimere pubblicamente la propria riconoscenza per il lavoro svolto dall’Architetto Zita, con il quale alcuni di loro hanno avuto a lungo a che fare in occasione dei procedimenti di valutazione di impianti eolico-industriali particolarmente impattanti.

E’ significativo notare come venerdì l’argomento degli impianti eolici sia stato un Leitmotiv ricorrente nelle motivazioni dell’assegnazione dei premi e come tutti i premiati abbiano ricevuto minacce personali per la loro intransigenza nell’applicare le leggi.

I comitati spontanei di cittadini confidano che la loro presenza sia di stimolo e insieme di conforto ai pubblici funzionari chiamati spesso a prendere, in apparente solitudine, impegnative decisioni avverse ad attori che si considerano onnipotenti.

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