Grande successo della manifestazione di domenica al Gazzaro

Un serpentone di cittadini è salito a piedi sul monte fino al panoramico crinale che rischia di diventare presto una via crucis di gigantesche pale eoliche

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A due giorni dalla Conferenza dei Servizi per autorizzare l’impianto eolico sul Monte Gazzaro, che si aprirà proprio questa mattina alle dieci presso la Regione Toscana, oltre sessanta persone hanno percorso il tratto della GEA dalla Futa alla cima del Gazzaro.  In una assolata domenica dai comuni del Mugello, da Vicchio a Firenzuola, da Barberino a Scarperia, ma anche da Firenze e da Bologna si sono ritrovati al muraglione della Futa cittadini giovani e anziani, bambini e cani, aderenti al Cai di Imola e di Bologna insieme ai membri del Comitato monte Gazzaro – no eolico selvaggio al completo, ai rappresentanti di Italia Nostra e della Rete della Resistenza sui Crinali, accomunati dalla volontà di difendere quel territorio.  Si sono mossi lungo il sentiero degli Dei attraverso una faggeta stupenda, con alcun esemplari straordinari per dimensioni e bellezza, su un terreno colorato dalle precoci fioriture primaverili.  Molti di loro si erano schierati contro quest’opera dopo aver visto le foto e i progetti che vogliono distruggere questo bene straordinario.  Attraversarlo e goderne direttamente in prima persona è stata per tutti un’esperienza emozionante.

Cogliere con uno sguardo i monti degradanti verso l’Emilia e la Romagna e tutta l’alta valle del Santerno e poi, voltandosi, abbracciare l’alto Mugello, il lago del Bilancino e le cime che gli fanno da fondale in simultanea con le vette innevate del Corno alle Scale e i borghi disseminati lungo la statale della Futa è un’esperienza facilmente accessibile, il tracciato è relativamente facile, ma soprattutto è un’esperienza fatta da migliaia di persone ogni anno come dimostra il “libro vetta Monte Gazzaro” contenuto in una scatola di metallo ai piedi della croce, non a caso collocata nella posizione più visibile del crinale. Proprio là dove si vorrebbe ora conficcare la … pala numero 6 !

Se quanti oggi devono decidere se autorizzare o no l’impianto eolico industriale sul Gazzaro avessero anche solo una volta percorso quel tracciato e disteso lo sguardo su quel panorama sterminato, non avrebbero dubbi: il no all’impianto sarebbe rapido, deciso e incontrovertibile.

Al rientro dall’escursione i rappresentanti del Comitato, entusiasti per la riuscita dell’iniziativa, hanno dichiarato di confidare in un esito positivo della vicenda, certi che i funzionari che dovranno prendere la decisione abbiano quella sensibilità auspicata dall’assessore Marson nei confronti del nuovo Piano del  Paesaggio, approvato dalla Giunta Regionale Toscana, il quale tutela in maniera inequivocabile e con ricchezza di espliciti riferimenti l’area del Gazzaro. Sarebbe intollerabile che al danno prodotto dall’impianto si aggiungesse la beffa di vederlo autorizzato a un passo dall’approvazione di una legge che lo renderebbe addirittura improponibile.

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