Quando la partecipazione è efficace

Dopo l’assemblea a Vinci sono diminuiti i timori per il progetto eolico della FERA sul Montalbano, ma i cittadini non possono ancora dormire sonni tranquilli

 A seguito della assemblea organizzata dal Comitato Tutela Montalbano, la stampa ha riportato la notizia della rinunzia della ditta FERA al progetto eolico sul Montalbano.

Il comitato e tutti i cittadini presenti, sebbene rassicurati, rimangono però vigilanti, come pubblicamente affermato in assemblea.

Ci sono occasioni che riconciliano con gli strumenti della partecipazione e della democrazia in un momento in cui il decisionismo dall’alto pare essere lo strumento più utile. A Vinci, il 3 aprile poco meno di 150 persone hanno partecipato ad un dibattuto sul rischio di installazione di torri eoliche industriali sul crinale del Montalbano: una grande e composta partecipazione che potrebbe segnare un auspicabile ritorno di sensibilità intellettuali, sociali e politiche nella nostra zona. Ogni soggetto coinvolto ha fatto la sua parte con spirito costruttivo, avendo presente il bene e la salvaguardia del nostro fortunato territorio.

La Sig.ra Daphne Alberts, uno dei coordinatori del Comitato Tutela Montalbano, nell’introduzione ha delineato le problematiche da trattare e ha espresso i timori del Comitato, fornendo gli strumenti informativi essenziali per dare modo a tutti di potersi esprimere.

I successivi interventi del Vicesindaco di Vinci Alberto Casini, del Sindaco di Lamporecchio Giuseppe Chiaromonte e dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Serravalle Pistoiese hanno riconosciuto l’esistenza di possibili rischi che sempre si possono correre nella gestione di questa materia, tenendo conto dei reali bisogni di energia e di energie rinnovabili in particolare, là dove progetti con forte sostegno economico spesso non si preoccupano degli effetti sull’ambiente e sulla sua ricchezza. Il Montalbano è innegabilmente un territorio di eccellenze da tutelare, storicizzato e modellato con trenta secoli di lavoro dell’uomo, con sette ville della grande casata dei Medici quattro delle quali riconosciute dall’U.N.E.S.C.O. Patrimonio dell’ Umanità e le opere di protezione idrogeologica dell’altra grande casata degli Asburgo-Lorena.

Tutti gli amministratori hanno spiegato i sistemi di tutela attivati: il Piano Strutturale e Urbanistico del Comune di Vinci che vieta la costruzione di torri eoliche industriali, il Comune di Lamporecchio con analoghi strumenti urbanistici e una vocazione da sempre verso la salvaguardia del territorio, il Comune di Serravalle Pistoiese con esperienze recenti di impegno verso la difesa ambientale. Una serie di prese di posizione degli amministratori, convincenti e tali da garantire, per ora, che il temuto scempio del Montalbano non venga perpetrato. In chiusura della serata è intervenuto anche l’on.le Dario Parrini che ha pronunciato le parole rassicuranti sulla vicenda.

I rappresentanti degli Enti Locali potevano essere di più ma adesioni verbali sono pervenute e, soprattutto, la certezza che un documento univoco e contrario a questo tipo di installazioni verrà inviato all’Assessorato competente della Regione Toscana.

Ma la parte più significativa l’ha avuta il pubblico presente. Circa 150 persone attente, trasversali socialmente e politicamente, hanno ascoltato le spiegazioni di coloro che li rappresentano e poi hanno posto una serie di domande di chiarimento e per ulteriori approfondimenti sulla delicata e complessa materia. E’ stata assente, per fortuna, ogni traccia di strumentalizzazione della questione, pur facile in un periodo di pre-campagna elettorale.

I Cittadini e il Comitato Tutela del Montalbano, per ora, hanno visto diminuiti i timori ma rimangono in attesa di dichiarazioni ufficiali di coloro che stanno per diventare Sindaci con la prossima tornata elettorale amministrativa dai quali si attendono dichiarazioni ufficiali altrettanto rassicuranti.

Il Comitato e i cittadini si sono impegnati a vigilare e a stare vicini ai propri amministratori per supportarli di fronte a malaugurati tentativi di poteri economici forti che spesso operano in spregio all’ambiente. In particolare, il Comitato verificherà che il documento di impegno dei Sindaci sia inviato al più presto alla Regione e continuerà ad essere presente sul Montalbano, dove recentemente è stata realizzata un’ampia campagna di taglio sulla sommità del crinale dai caratteri non usuali.

Ormai non ci sono più dubbi! Per merito del Comitato Tutela del Montalbano l’attenzione è alta perché è altissimo il valore storico, culturale, intellettuale e economico che si perderebbe con il temuto scempio del Montalbano.

COMITATO TUTELA MONTALBANO

 

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