Avanti a spallate con il progetto dell’impianto della FERA a Quiliano (SV)

Regione Liguria determinatissima: ignorata la Sovrintendenza e derogato il proprio P.T.C.P. Nessun ostacolo appare troppo grande per non essere scavalcato.

Le alture intorno a Quiliano

Finalmente una buona notizia per la ditta FERA, di recente finita agli onori delle cronache nazionali per qualche amicizia pericolosa, come abbiamo appreso, ad esempio, dal Secolo XIX e da Repubblica.

Leggiamo infatti da “La Stampa” di Savona del 24 luglio alcuni brani dell’articolo “Parco eolico alle Rocche Bianche” siglato E.B.:

Prosegue con prescrizioni l’iter di approvazione del progetto per il nuovo parco eolico delle Rocche Bianche, sulle montagne al confine tra Vado e Quiliano… Bocciato nel 2011 nella stesura originaria presentata dalla società Fera di Milano. Il progetto è stato ridimensionato e ripresentato nel 2013… Incassato il parere negativo della Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici   nell’aprile scorso, il nuovo progetto ha comunque superato l’esame della Valutazione di Impatto Ambientale della Regione, approvazione subordinata all’adozione di tutta una serie di interventi migliorativi.
Nel nuovo piano le pale eoliche sono state ridotte da 6 a 4 e verranno installate lungo il crinale di Cima delle Rocche. Ciascuna avrà una potenza di 2,35 MW e un’altezza al mozzo di quasi 100 metri e diametro massimo del rotore pari a 92 metri. La potenza complessiva, circa 9 MW, potrà garantire una produzione energetica stimata in quasi 24 mila MWh/anno, in grado di soddisfare il fabbisogno elettrico di circa 7.500 famiglie.
Le prescrizioni sono incentrate soprattutto sugli aspetti paesaggistici
“.

Meno male…

Ma come si spera di aggirare il non semplice problema dello sfregio paesaggistico che questi aerogeneratori, alti complessivamente quasi 150 metri, porteranno alla Riviera ligure di Ponente? Semplice. Lo leggiamo ancora sulla Stampa:

“…miglioramento del piano di ripristino della vegetazione. Grande attenzione ai sentieri storici interessati dalle opere che dovranno essere salvaguardati e migliorati. Inoltre le piste ed i tracciati temporanei di servizio dovranno adeguarsi alla morfologia originaria del terreno. La cabina di consegna dovrà presentarsi come un fabbricato rurale.”
La notizia del via libera avrà certo rasserenato anche il Presidente nazionale di Legambiente, convinto assertore dell’impianto, a cui egli attribuisce evidentemente misteriose proprietà salvifiche.

Proprio tutto questo interesse per l’impianto tra Vado Ligure e Quiliano aveva suscitato la curiosità del giornalista Luigi Franco nell’articolo-inchiesta su Legambiente del Fatto del 10 giugno scorso.

Mentre anche i Verdi si uniscono al coro delle innumerevoli voci contrarie, la Regione prosegue indefessa nell’iter amministrativo, al grido di “Dio lo vuole!”. E se non è Dio in persona a volere l’impianto di Quiliano, è certamente qualcuno a Lui molto vicino.

E così, nella propria deliberazione dell’ 11 luglio 2014 (di cui riportiamo di seguito in corsivo ampi stralci) la Regione Liguria

DATO ATTO

CHE l’impianto eolico di che trattasi consiste nell’installazione di quattro aerogeneratori, per una potenza complessiva pari a 9,2 Mw, e si sviluppa sul crinale a confine tra i Comuni di Quiliano e Vado Ligure (il cui progetto si dà carico di approfondire e risolvere le criticità a suo tempo riscontrate attraverso un’operazione di affinamento degli interventi previsti);

CHE detto intervento è stato ritenuto meritevole di favorevole considerazione ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 5 della l.r. n. 6/1991 e s.m. e i. e 29 della l.r. n. 16/2008 e s.m. e i., con conseguente possibilità di rilascio del provvedimento di deroga all’assetto insediativo del vigente Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico e dell’autorizzazione paesaggistica di competenza della Regione, sulla base delle valutazioni in tal senso espresse in sede di Comitato Tecnico Regionale per il Territorio Sezione per la Pianificazione Territoriale ed Urbanistica in data 03.12.2013, visti gli elaborati grafici e descrittivi, con la partecipazione del Settore Affari Giuridici del Territorio per i profili di legittimità;

CHE la sopra richiamata Soprintendenza con nota prot. n. 68433 del 01.04.2014, nell’esprimere parere negativo al rilascio della citata autorizzazione, ha esplicitato ai sensi dell’art. 14-quater, comma 1, della Legge n. 241/1990 e s.m. e i. che le ragioni ostative potrebbero essere superate unicamente in merito ad una dislocazione degli aerogeneratori che non interferisca con l’area tutelata anche grazie ad una riduzione delle altezze e della percepibilità dell’impianto in modo da preservare i valori paesaggistici tutelati;

RITENUTO per le motivazioni come sopra espresse, di rilasciare, a condizione dell’osservanza delle prescrizioni indicate nella ridetta Relazione Tecnica, la deroga al vigente PTCP sottesa al progetto in parola, la cui efficacia è, peraltro, subordinata all’esito favorevole della Conferenza di Servizi di cui all’art. 29 presso la Provincia di Savona, nel cui ambito il parere negativo come sopra espresso dalla locale Soprintendenza potrà eventualmente essere superato secondo le modalità di cui all’art. 14-quater della L.n. 241/1990 e s.m. e i.;

Su proposta dell’Assessore alla Pianificazione Territoriale, Urbanistica,

DELIBERA

  1. di rilasciare, per le motivazioni come sopra espresse e a condizione dell’osservanza delle prescrizioni indicate nella ridetta Relazione Tecnica, la deroga al vigente PTCP sottesa al progetto in parola, la cui efficacia è, peraltro, subordinata all’esito favorevole della Conferenza di Servizi di cui all’art. 29 presso la Provincia di Savona, nel cui ambito il parere negativo come sopra espresso dalla locale Soprintendenza potrà eventualmente essere superato secondo le modalità di cui all’art. 14-quater della L.n. 241/1990 e s.m. e i. per l’impianto eolico denominato Rocche Bianche, nei Comuni di Quiliano e Vado Ligure (SV).

 

E allora: avanti tutta, con il vento in poppa, gettando il cuore oltre ogni ostacolo!

 

 

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