In Australia smette di soffiare il vento dei soldi pubblici facili che faceva girare l’eolico

In luglio i media australiani hanno riportato notizie pessime per chi sperava in sussidi pubblici senza fine per installare nuovi aerogeneratori. Clamorosamente smentita la visione diffusa in Italia, in vista della prossima conferenza di Parigi, di un unanimismo globale verso questi impianti controversi ed obsoleti.

Pubblichiamo, a mero titolo di esempio, la traduzione parziale dell’articolo comparso il 12 luglio scorso a firma Simon Kent su Breitbart News, che ringraziamo.

AbbotIl Primo Ministro australiano Tony Abbott cancella tutti i sussidi governativi agli impianti eolici.

L’Australia ha sbattuto la porta in faccia ad ogni nuovo investimento governativo in energia rinnovabile nel momento in cui il Primo Ministro Tony Abbott ha esteso la sua “guerra all’eolico”.

Così facendo, Abbott ha mandato al settore dei questuanti dell’energia rinnovabile un chiaro messaggio che non ci saranno più finanziamenti statali a buon mercato per i loro progetti.

Fairfex Media riferisce che il governo conservatore ha ordinato alla Società per il Finanziamento dell’Energia Pulita (CEFC), che gestisce 10 miliardi di dollari pagati dai contribuenti, di cessare immediatamente qualsiasi nuovo investimento in progetti eolici. Il Tesoriere Joe Hockey ed il Ministro delle finanze Mathias Cormann hanno emesso la così detta “banca verde” con una direttiva per cambiare la sua strategia di investimento.

Hockey aveva cominciato la campagna del governo Abbott contro gli impianti eolici nel 2014, quando aveva affermato in un’intervista radiofonica che trovava le colossali turbine “assolutamente offensive”. Il Primo Ministro Abbott ha rinfocolato il dibattito il mese scorso, dicendo a quello stesso intervistatore che trovava le turbine “terribili da vedere” e che voleva ridurre il più possibile il tasso di crescita di quel settore.

La decisione farà piacere ai membri anti-eolico del governo, ma gli insiders dell’industria eolica hanno riferito che la decisione è un “grave colpo”. Uno di loro ha detto che, per quanto non affonderà del tutto quell’industria, essa renderà le cose ben più difficili.

Abbott (nato nel Regno Unito: la sua famiglia si è trasferita in Australia da Londra quando lui aveva tre anni), che una volta – rimasta famosa – ha liquidato l’argomento del cambiamento climatico antropogenico come “una stronzata totale” (“absolute crap“. Ndt), non ha mai nascosto il suo disprezzo per gli impianti eolici.

In giugno ha detto in un’intervista radiofonica che una gita in un’isola al largo della capitale dell’Australia Occidentale Perth ha aumentato il suo personale disgusto per i generatori eolici. Abbott ha aggiunto che vuole “meno” impianti eolici in Australia e che desidera fortemente un’inchiesta sui loro impatti sulla salute.

“Quando sono stato vicino a questi affari, non solo sono terribili da vedere, ma fanno anche un sacco di rumore. Da vicino, sono brutti, rumorosi e possono avere tutta una serie di altri impatti. E’ giusto ed opportuno che noi facciamo un’inchiesta sugli impatti di questi aggeggi sulla salute.”

Lo stesso giorno, su The Guardian, abbiamo appreso anche quanto appena riferito a Darwin dallo stesso Abbott ai cronisti:

“La nostra volontà politica è quella di abolire il CEFC perchè pensiamo che, se un progetto sta in piedi economicamente, non c’è ragione perchè noi lo supportiamo nel solito modo. Ma, mentre il CEFC esiste, ciò che noi crediamo che dovrebbe essere fatto è investire in tecnologie nuove ed emergenti (certamente non gli impianti eolici esistenti).

Questo è un governo che supporta le rinnovabili, ma ovviamente noi vogliamo allo stesso tempo ridurre la pressione al rialzo sui prezzi dell’energia. Vogliamo mantenere i prezzi dell’energia più bassi possibile, compatibilmente con un forte settore delle rinnovabili.”

Lo stesso articolo del Guardian riporta anche la posizione, più sfumata, del Ministro australiano dell’ambiente Greg Hunt:

Io sono stato ripetutamente critico sul fatto che il CEFC investisse i fondi dei contribuenti in progetti come gli impianti eolici esistenti, piuttosto che concentrarsi sul solare e sulle tecnologie emergenti. La nostra volontà politica è quella di abolire il CEFC, ma allo stesso tempo essa dovrebbe concentrarsi sul solare e sulle tecnologie emergenti, come si intendeva fare in origine.”

 A peggiorare le cose per gli eolici, il 31 luglio è giunta un’altra notizia, riportata da The Australian in un articolo di Graham Lloyd: “Canberra sollecitata a tagliare miliardi dai sussidi agli impianti eolici”.

Leggiamone alcuni capoversi:

“Il governo Abbott è stato sollecitato a tagliare altri miliardi dai sussidi agli impianti eolici nel rapporto finale della commissione del Senato che ha spinto gli investimenti in energia rinnovabile per favorire il solare.

Nelle sue raccomandazioni, la commissione afferma che i sussidi per l’energia rinnovabile da nuovi impianti eolici dovrebbero essere limitati a cinque anni, da più di venti.

Essa vuole anche che l’emissione di certificati per l’energia rinnovabile sia ristretta a progetti negli Stati che adottano le regole federali sull’infrasuono ed il suono a bassa frequenza.

La richiesta di limiti di tempo per i sussidi e la supervisione federale sul rumore provocherà verosimilmente una reazione dell’industria eolica, che già annaspava per una direttiva del governo federale volta a sospendere i prestiti CEFC ai progetti eolici.

Il rapporto finale con il limite a cinque anni, da oltre venti, dei certificati per l’energia rinnovabile ha riconosciuto che la tecnologia delle turbine eoliche è già ben sviluppata e che è ormai una industria “matura”.

Il rapporto finale del Senato raccomanda che la commissione scientifica abbia il potere di fornire “guida, consiglio e supervisione” agli enti che finanzieranno e sosterranno la ricerca sugli infrasuoni.”

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Varie e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...